Jesi, la lotta all’evasione fa incassare mezzo milione al Comune

Nell'ambito delle azioni di contrasto all'evasione di ICI e TARSU il Comune ha recuperato circa 500mila euro. Sono stati anche restituiti 53mila euro di importi non dovuti

Nella lotta all’evasione fiscale, il Comune di Jesi è certamente un esempio di buone pratiche: nel corso di quest’anno il municipio della città di Federico II ha recuperato infatti circa mezzo milione di euro, nell’ambito delle azioni di contrasto all’evasione dell’ l’imposta comunale sugli immobili (ICI) e della tassa rifiuti solidi urbani (TARSU).

ICI. L’accertamento è stato eseguito attraverso il tradizionale metodo del “doppio controllo incrociato”: da una parte la differenza tra quanto dichiarato e quanto versato da ciascun contribuente, dall’altra il confronto tra i dati del catasto e dell’anagrafe tributaria per individuare le cosiddette “case fantasma”.
L’esito dei controlli ha prodotto oltre 3500 provvedimenti, per un importo complessivo di circa 240 mila euro, cifra che rappresenta il 3,7% del gettito complessivo Ici 2011 che sarà  pari a 6,5 milioni di euro. L’evasione è stata in molti casi parziale, ma anche in questa tornata di controlli sono emersi diversi evasori totali.
Registrati anche errori di compilazione: alcuni commessi in buona fede, altri in maniera tale da eludere o ridimensionare l’imposta prevista.
Tutti, comunque, avranno la possibilità di regolarizzare la propria posizione tributaria, con applicazione delle relative sanzioni previste per legge.

TARSU. La lotta all’evasione sulla tassa rifiuti solidi urbani ha permesso al Comune di Jesi di iscrivere a ruolo importi per circa 260 mila euro.
I controlli sono stati effettuati sia sulle abitazioni sia sulle attività produttive, ed hanno interessato quei contribuenti che presentavano situazioni tributarie anomale.
 I riscontri, sviluppati sia attraverso il controllo dei dati catastali sia convocando in Ufficio circa un migliaio di soggetti interessati, hanno portato all’emissione di 1200 avvisi di accertamento per omessa o infedele denuncia.

Come avviene sempre in questi casi, l’attività di accertamento dell’Ufficio Tributi ha prodotto anche restituzioni di somme eccedenti rispetto a quanto dovuto dai contribuenti: 292 cittadini si sono visti così accreditare importi versati negli anni pregressi , per un totale di circa 53 mila euro.
 

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