Coldiretti: crolla la spesa delle famiglie marchigiane, tiene solo la tavola

Nel 2013 le famiglie marchigiane hanno speso in media 2.000 euro in meno rispetto all'anno precedente, con un calo netto del 6 per cento, con gli acquisti per la tavola unica voce a tenere rispetto all'anno precedente

Nel 2013 le famiglie marchigiane hanno speso in media 2.000 euro in meno rispetto all’anno precedente, con un calo netto del 6 per cento, con gli acquisti per la tavola unica voce a tenere rispetto all’anno precedente. E’ l’analisi della Coldiretti Marche sui nuovi dati Istat relativi ai consumi, che confermano l’aggravarsi degli effetti della crisi nella nostra regione ma anche la tendenza dei marchigiani a non rinunciare al cibo.

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Per la tavola sono stati spesi nel 2013 5.630 euro, mantenendosi quasi agli stessi livelli del 2012 (appena 30 euro in meno). Proprio per garantire una spesa di qualità Coldiretti ha promosso la rete di Campagna Amica, oggi il maggior esempio di filiera corta presente in regione, con quasi quattrocento punti vendita di campagna Amica, tra mercati, botteghe e fattorie. Bilancio negativo, invece, per abbigliamento e calzature che passano da 1.415 euro a 1.267 (il 10 per cento in meno), ma, sottolinea la Coldiretti, calano anche le risorse da spendere per l’abitazione (7.826 euro contro gli 8.851 del 2012, - 12 per cento) e persino quelle per le comunicazioni (534 euro contro 572). Dopo l’exploit dello scorso anno, quando era aumentata in controtendenza rispetto all’andamento generale, torna a ridursi pure la spesa per tempo libero e cultura, costati a famiglia 1.238 euro contro i 1.324 del 2012. Ci si sposta anche di meno, visto che il bilancio casalingo per i trasporti è passato da 4.847 euro a 4.250. E si fanno persino meno controlli, con la spesa sanitaria che da un anno all’altro si è ridotta di ben 100 euro (da 1.113 a 1.013 euro). Giù anche il riscaldamento.

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