Violenze alla moglie sotto gli occhi del figlio, lei fugge di casa e arriva la ritorsione del marito

Tornato a casa ubriaco per l’ennesima volta, il 27enne non ha trovato la sua famiglia e così, ha preso un coltello e si è diretto a casa del cugino della moglie, convinto di trovarla lì

foto di repertorio

Botte e minacce dentro casa sotto gli occhi del loro bambino piccolo. Poi lei non ce l’ha fatta più ed è fuggita di casa, per la precisione dallo zio mentre il marito, convinto fosse lì, è arrivato a casa del cugino, anche lui picchiato e minacciato. Dopo la denuncia della donna e l’ultimo atto di violenza a danno del parente, gli agenti della Squadra Mobile di Ancona guidati dal capo Carlo Pinto, hanno dato il via ad un doppia indagine a carico di lui: un iracheno di 27 anni. La prima ha visto una richiesta di ordinanza cautelare che impone il divieto di avvicinamento al cugino della mogli per la recente aggressione. Ma gli agenti della Polizia anconetana sono al lavoro per ricostruire tutto il periodo di violenze e maltrattamenti in famiglia subite dalla donna. Lei che, secondo quanto raccontato alla polizia dorica, veniva puntualmente malmenata dentro casa e, a volte, anche minacciata con armi e coltelli. Il motivo? Nessuno, quanto meno nessun motivo che non riguardi direttamente una condizione di disagio personale dell’uomo, sempre in cerca dell’alcol che poi lo faceva uscire di senno. Intanto il terrore dentro casa aumentava e così, di recente, la donna ha preso la decisione di andare via con il piccolo e ripararsi in casa dello zio, padre di quel cugino a cui poi l’iracheno ha pensato di dare la caccia. 

Tornato a casa ubriaco per l’ennesima volta, il 27enne non ha trovato la sua famiglia e così, una notte ha preso un coltello e si è diretto a casa del cugino della moglie, convinto di trovarla lì. Non c’era neppure lì. E così il 27enne ha aggredito il parente della moglie, picchiato e minacciato di morte. Ora il 27enne si trova libero, ma con l’obbligo di tenersi a debita distanza dal cugino della moglie che, nel frattempo, non è più tornata a casa e attende che la Squadra Mobile metta un punto al filone più corposo dell’indagine che vede l’iracheno accusato di maltrattamenti in famiglia, con l’aggravante di aver sempre picchiato quella donna davanti allo sguardo innocente del loro bambino. 

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