Picchia compagna e figlia, «ero ubriaco non ricordo»: torna libero

I legali del peruviano, dopo la convalida dell’arresto in carcere, hanno chiesto e ottenuto che l’uomo fosse liberato

Foto di repertorio

«Io di quella sera non ricordo nulla perché ero ubriaco». Ha detto questo al Gip il peruviano di 41anni che, domenica scorsa, ha picchiato la compagna e la figlia dopo essere rincasato da una serata iniziata con una partita di calcio a 5 e terminata con un giro per locali. A scatenare l’ira dell’uomo una cieca gelosia terminata poi con la violenza. Lui era stato arrestato dalla Polizia con l’accusa di maltrattamenti e lesioni personali. Ma gli avvocati difensori Andrea Cecere e Alessia Carnevali hanno subito portato all’attenzione del Gip di come l’accusa di maltrattamenti fosse infondata perché non ci sono né referti medici, né tantomeno denunce che possano far pensare a dei precedenti. 

Anche per questo i legali del peruviano, dopo la convalida dell’arresto in carcere, hanno chiesto e ottenuto che l’uomo fosse liberato. Il peruviano è così tornato in libertà, ma con un divieto di avvicinamento alla compagna e alla figlia. 

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