Rinchiusa in casa e violentata, la verità nelle lenzuola e negli indumenti intimi

Sequestri della Scientifica nell'appartamento dell'orrore dov'è stato arrestato un 50enne. La donna che era con lui: «Mi ha costretto a fare sesso due volte»

Polizia Scientifica (foto d'archivio)

C’è la denuncia della vittima, che sostiene di essere stata violentata. C’è la prova della porta chiusa a chiave, che i poliziotti stavano per sfondare. Ci sono le testimonianze dei vicini, che hanno chiamato il 113 quando hanno visto la donna sbracciarsi e gridare aiuto dal balcone. Per completare il puzzle indiziario, gli investigatori hanno sequestrato lenzuola e indumenti intimi che la Scientifica dovrà analizzare, alla ricerca di eventuali tracce ematiche o biologiche. Certo sono pesantissime le accuse nei confronti del 50enne romeno, arrestato dalle Volanti sabato sera in via Collodi: violenza sessuale e sequestro di persona. Per questo si trova rinchiuso a Montacuto, in attesa dell’interrogatorio del gip che dovrà confermare o meno la misura cautelare in carcere. Su di lui pesa il precedente del 2009 quando ad arrestarlo furono i carabinieri di Falconara per aver costretto una connazionale ad appartarsi con l’auto, nel tentativo di rapinarla e abusare di lei. 

Il blitz al Pinocchio 

I fatti risalgono a sabato sera. Il 50enne vive con la moglie nell’appartamento al Pinocchio di proprietà di una 94enne inferma, a cui insieme prestano assistenza come badanti. Approfittando dell’assenza della consorte, in vacanza all’estero, l’uomo ha deciso di contattare una connazionale, conosciuta tra anni fa, per trascorrere la giornata al mare. Al rientro, l’avrebbe invitata a cena nell’abitazione dell’anziana. Una trappola. Insieme avrebbero bevuto molto - a giudicare dalle bottiglie di vino e superalcolici rinvenute dalla polizia in camera da letto - e lui, completamente ubriaco, avrebbe perso la testa nel momento in cui la 43enne si è rifiutata di intrattenere con lui un rapporto sessuale e ha telefonato a un amico per chiedergli di venirla a prendere. L’uomo l’avrebbe chiusa a chiave in casa, impedendole di uscire, e avrebbe abusato di lei una prima volta. Al secondo tentativo, la donna l’avrebbe morso e così sarebbe riuscita a divincolarsi. Poi è uscita sul balcone e si è messa a gridare aiuto. Le sue urla disperate hanno richiamato l’attenzione dei vicini che subito hanno dato l’allarme. Le Volanti sono arrivate a sirene spiegate, ma hanno trovato la porta chiusa a chiave dall’interno. Stavano per sfondarla quando il 50enne, all'ultimo, si è deciso ad aprire. Subito ai suoi polsi sono scattate le manette. La 43enne è stata affidata alle cure del 118, così come l’anziana proprietaria di casa che non poteva muoversi dal letto: ora è ricoverata all’Inrca. La Scientifica ha sequestrato lenzuola e indumenti intimi, alla ricerca di tracce biologiche che potrebbero confermare le violenze denunciate dalla presunta vittima. 

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