Vigili del fuoco senza mezzi nautici, sono tutti in avaria: «Emergenza per i soccorsi in mare»

Il caso è venuto alla ribalta durante l' incendio della barca al largo del porto di Ancona

I mezzi navali ormeggiati e fuori servizio

Quando lunedì scorso le fiamme stavano divorando la “Maestrale” davanti al porto di Ancona i vigili del fuoco operavano a bordo di un gommone con un raggio d’azione limitato a pochi metri. Il grosso del lavoro di spegnimento lo hanno fatto i getti d’acqua, decisamente più potenti, di un rimorchiatore messo a disposizione dall’Autorità Portuale e coordinato dagli stessi pompieri. Basta guardare foto e video che in questi giorni sono circolati online per notare un’anomalia: i mezzi nautici dei vigili del fuoco, progettati ed equipaggiati per operazioni di questo tipo, erano ormeggiati in banchina durante l’intervento. Perché? Risponde Fernando Pignatiello, esperto del settore nautico dei vigili del fuoco, nonché segretario regionale Cisal ed ex capo distaccamento della sezione nautica. Pignatiello lamenta incongruenze nell’uso dei mezzi di soccorso: «Ad oggi siamo senza mezzi per intervenire in caso di incendio in mare, come si è visto nell’ultimo caso abbiamo a disposizione solo un gommone. Entrambe le imbarcazioni sono fuori servizio ormai da molto tempo e mi dispiace verificare queste anomalie. In qualità di responsabile sindacale per la sicurezza degli operatori dei vigili del fuoco spero che in futuro queste vicende non si verifichino più, perché il porto di Ancona è la massima espressione della zona adriatica». Il riferimento è alla RAFF VFR10, un mezzo veloce da 28 nodi ma guasto e in attesa di pezzi di ricambio, e della VF681: «Quest’ultima non ha mai funzionato da quando ci è stata inviata, cioè da un paio di anni». Tradotto: «Per un eventuale caso Norman Atlantic non potremmo intervenire». Un vero e proprio grido d’allarme: «Se avessimo avuto a disposizione i nostri mezzi nautici l’incendio di lunedì scorso lo avremmo affrontato diversamente – spiega Pignatiello- sicuramente in modo più rapido visto che avremmo avuto materiali e attrezzature più idonee, compreso lo schiumogeno per domare quelle fiamme».

I soccorsi alla "Maestrale"

«Da quello che mi hanno raccontato i colleghi, lunedì il personale della sezione nautica ha atteso che il personale della sede centrale (titolato a spegnere l’incendio a differenza della squadra nautica che è adibita alla conduzione del mezzo, ndr) arrivasse per poi essere imbarcato sul gommone, a bordo del quale avevamo un dispositivo di piccole dimensioni con un getto d’acqua molto limitato. Un rimorchiatore, messo a disposizione dall’Autorità Portuale è intervenuto successivamente e ha spento l’incendio». Una questione anche di sicurezza per il personale in servizio, rimarca l’ex capo distaccamento: «Se quell’imbarcazione fosse esplosa, visto che alcune barche hanno a bordo anche cucine con bombole a gas, quale sarebbe stata la conseguenza per gli uomini sul gommone? Se avessimo avuto il mezzo nautico il rischio sarebbe stato minimo». Non solo. Pignatiello spiega anche che il comandante di un rimorchiatore non è tenuto, in caso di pericolo, ad avvicinarsi a una barca incendiata mettendo a rischio l’incolumità propria e del suo equipaggio: «Nel caso del Norman Atlantic infatti i vigili del fuoco imbarcati rimasero sul rimorchiatore per giorni, perché le condizioni meteo erano avverse e il mezzo non si era avvicinato al traghetto».

Catalogazione del porto

I mezzi bloccati non sono l’unico problema, secondo Pignatiello. C’è anche una questione formale che si ripercuote sull’organico del distaccamento. «Per i vigili del fuoco il porto di Ancona è classificato con la sigla “P1” e quindi il personale antincendio deve essere composto da 6 unità per ogni turno. Per l’Autorità Portuale invece è classificato come “P2” e dovrebbe quindi avere un aumento del personale nautico a 7 persone per turno. Ricordiamoci che questo porto comprende anche la raffineria, le piattaforme petrolifere, una flotta di pescherecci, traghetti, grandi navi da crociera un cantiere e ha anche una prospettiva di ampliamento. In questa situazione è possibile che il personale dei vigili del fuoco debba imbarcarsi su un mezzo messo a disposizione dall’Autorità Portuale per intervenire in caso di incendio?».

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