Abbandonato, vuoto e inquietante: il parco che muore nel degrado

Se non ci fosse il cartello all’ingresso a segnalare che si tratta di un parco pubblico qualcuno potrebbe scambiarlo per l’ingresso di un girone dell'inferno dantesco.

Una sedia abbandonata nel parco

Se non ci fosse il cartello all’ingresso a segnalare che quello di via Ugo Foscolo è un parco pubblico, qualcuno potrebbe tranquillmente scambiarlo per l’ingresso di un girone dell'inferno dantesco. 

Murales con firme e scritte quasi illegibili, quella più chiara riporta una data risalente al 2017, ma anche un sentiero groviera immerso tra le erbacce. Il parco di via Ugo Foscolo affoga nell’incuria (GUARDA IL VIDEO) e già dall’esterno si capisce che aria tira una volta varcata la soglia d’accesso. Il vialetto che porta al piccolo anfiteatro, situato all’altra estremità del parco, si apre le erbacce ed è difficile camminare senza inciampare in qualche buca che guarda sulle tubature sotterranee in bella vista. L’anfiteatro è il regno degli writers e la struttura in cemento davanti alle scalinate semicircolari è diventata un cimitero per oggetti abbandonati: una sedia è poggiata sulla colonna con le gambe storte e arrugginite, poco distante c’è una scala da lavoro posata sul pavimento. Dietro all’anfiteatro c’è una boscaglia dentro la quale la fanno da padrona bottiglie vuote e altre sedie dimenticate. 

«Qui si dovrà fare una riqualificazione importante che però andrà a finire al 2019- ha spiegato l’assessore comunale all’Urbanistica e alle Manutenzioni Stefano Foresi- però bisognerà fare un progetto in modo che i finanziamenti straordinari del prossimo anno possano rendere fattibile un lavoro come quello che stiamo facendo al parco del Pincio, parco Tiziano e via Maggini. Stiamo facendo un parco alla volta e a novembre speriamo al limite di fare la potatura degli alberi».

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