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Ambiente: Ancona il capoluogo più “verde” delle Marche, ma si può migliorare

Con 2,1 km quadrati di verde urbano il capoluogo anconetano è ben sotto la media nazionale per rapporto superficie-"green". Meglio sulle aree protette, dove può vantare un 26,4% della superficie totale

Ancona è il capoluogo di provincia con più verde urbano ma, se si considera la percentuale di aree “green” per abitante, i più felici sono i fermani con 33,5 metri quadri a testa. E’ quanto emerge da un’analisi della Coldiretti Marche sull’ultimo rapporto Istat relativo ai dati ambientali nelle città.

Nonostante la nostra regione sia tra le più rurali, i cinque capoluoghi sono ancora complessivamente indietro rispetto al dato generale del Paese. Ancona vanta 2,1 chilometri quadrati di verde urbano (l’1,7% del totale della superficie, contro una media nazionale del 2,7%), davanti a Pesaro (1,9 kmq, l’1,5% della superficie), Fermo (1,2 kmq, l’uno% della superficie), Macerata (0,9 kmq, l’uno% della superficie) e Ascoli Piceno che “sconta” l’assetto medievale e la pur pregevolissima costruzione in travertino con appena lo 0,2% di verde urbano (0,3 kmq).

Un dato sicuramente migliorabile, scrive la Coldiretti, magari attraverso il coinvolgimento delle imprese agricole nella manutenzione, secondo quanto previsto dalla legge di orientamento del 2001 che invita le pubbliche amministrazioni a stipulare convenzioni con gli agricoltori, e con il recupero di essenze autoctone marchigiane, prodotte nei vivai del territorio.

Se si passa però a considerare il rapporto tra verde urbano e numero di cittadini, continua la Coldiretti, gli abitanti che ne hanno più a disposizione sono i fermani, con 33,5 metri quadrati a testa. Più staccati maceratesi (22,1 mq a persona), anconetani (20 mq) e pesaresi (19,7 mq), mentre per ascolani ce ne sono appena 7,1 metri quadri. In questo caso solo Fermo rientra nella media nazionale (30,3 metri quadri per abitante).

A parziale consolazione c’è però il dato sulla presenza di aree naturali protette. Ancona primeggia con il 26,4% della superficie totale, davanti a Pesaro, con il 24,6%, molto sopra i numeri italiani che parlano di un 14,6% complessivo. Parziale riscatto ascolano, con l’8,1% della superficie destinata ad aree naturali, mentre né a Macerata né Fermo figurano zone di questo tipo.    

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