Hiv, la Procura: «Condannate l'untore a 18 anni di reclusione»

Questa la richiesta di condanna da parte della Procura di Ancona al processo che vede alla sbarra il 36enne sieropositivo accusato di aver contagiato centinaia di partner

Pinti accompagnato in Tribunale in una precedente udienza

Dieci anni di seriepositività senza averlo rivelato alle sue partner, provocando la morte dell'ex convivente e lesioni gravissime all'ultima fidanzata. Per Claudio Pinti, il 36enne, accusato di essere l'untore di centinaia di donne, questa è la richiesta di condanna della Procura formulata davanti al gup Paola Moscaroli nel processo con rito abbreviato che si è aperto questa mattina.

Pinti, difeso dagli avvocati Alessandra Tatò e Andrea Tassi, era assente. Da dicembre, per l'aggravarsi della sua malattia, l'uomo è in un ospedale specializzato. La sentenza è prevista per il 7 febbraio. La vicenda era venuta alla luce dalle indagini dopo la denuncia di una delle ex fidanzate. 

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