Agricoltura sociale e disabilità, se ne è parlato alla Politecnica delle Marche

È iniziato a maggio un percorso che ha visto insieme ragazzi disabili, operatori e docenti dell’Università Politecnica delle Marche affrontare con entusiasmo attività in serra e la raccolta delle ciliegie nel campo "biologico"

È iniziato a maggio un percorso che ha visto insieme ragazzi disabili, operatori e docenti dell’Università Politecnica delle Marche affrontare con entusiasmo attività che potrebbero sembrare semplici solo al primo sguardo, come il trapianto del tagetes e le semina del prezzemolo, ma che richiedono la comprensione del funzionamento delle radici e la conoscenza di come vivono e crescono le piante.
 
Il Comune di Ancona e l'Associazione Mani Unite hanno concordato con l'Azienda Agraria Didattico Sperimentale dell'Università Politecnica delle Marche alcune attività specifiche per la disabilità. Le attività formative sono riferite a un quadro di disabilità complessa con una specifica sperimentazione relativa alla messa a punto di attività pratiche di ortofrutticoltura per ragazzi dei centri diurni e servizi territoriali del Comune di Ancona. L'attività di ricerca sull’agricoltura sociale sono parte del percorso di studio promosso dal Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari ed Ambientali (D3A) e dall’Azienda Agraria che fornisce un "campo prove" e un protocollo sperimentale per l'agricoltura sociale.
 
Al termine di questa prima esperienza si possono già toccare con mano i risultati del trapianto di lavanda e basilico, della semina dell'erba cipollina, del taleaggio della menta. Sono state preparate piante in vaso belle e utili per la casa. Le operazioni di propagazione sono state precedute dal riempimento dei vasi con il terriccio e seguite dall'irrigazione. La manipolazione del substrato, gli odori delle piante aromatiche e la bellezza del paesaggio, vicino alla Selva di Gallignano, hanno permesso di affrontare un lavoro non facile con la giusta motivazione e con piacere. Le operazioni in serra sono state alternate con la raccolta delle ciliegie nel campo "biologico" della Casa della Biodiversità dell'azienda agraria. Il programma delle attività settimanali si concluderà con la giornata aperta alle associazioni che hanno collaborato al progetto martedì 12 giugno 2018.

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