«Siamo Terrapiattisti e non paghiamo il biglietto», treno bloccato: denunciato anconetano

Sono dovuti intervenire i carabinieri sul treno dopo che il convoglio era rimasto fermo un’ora perché il gruppo si era rifiutato di pagare il biglietto

Foto di archivio

Sono dovuti intervenire i carabinieri sul treno dopo che il convoglio era rimasto fermo un’ora perché il gruppo si era rifiutato di pagare il biglietto. «Siamo Terrapiattisti, ambasciatori diplomatici fuori da ogni giurisdizione planetaria» hanno detto e lo hanno detto seriamente, tanto che sono stati proprio i militari a confermare come le 4 persone, tra cui un 26enne di Ancona, fossero assolutamente capaci di intendere e consapevoli di quanto stessero affermando. Il fatto, raccontato da la Provincia Pavese e ripreso dal  Corriere della Sera, è avvenuto lunedì quando i 4, di età compresa tra i 26 e i 43 anni, sono stati fermati sul treno Milano-Ventimiglia alla stazione di Pavia, privi di documenti di identità e convinti di non dover rispettare le regole di uno stato perché appunto convinti sostenitori che il pianeta Terra sia piatto. Alla fine il gruppo, tra cui l’anconetano, è  stato denunciato per interruzione di pubblico servizio e rifiuto di fornire le generalità. Secondo l’Arma, il gruppetto era lucido e nessuno di loro era ubriaco e hanno ribadito le loro convinzioni non solo al momento dell’arrivo dei militari sul treno, ma anche dopo, in caserma, in occasione di un vero interrogatorio messo  a verbale. 

Il documento no, ma l’autodeterminazione di plastica sì

Il fatto è avvenuto a Pavia e a scoprirli il controllore che ha chiesto il biglietto e loro hanno esibito un foglio plastificato che hanno definito “autodeterminazione” affermando di essere “soggetti di diritto internazionale”, “ambasciatori diplomatici fuori da ogni giurisdizione planetaria” nonché “stati di se stessi”. Dunque cittadini del mondo col diritto di viaggiare gratis.

Treno fermo un’ora

Siccome i 4 non avevano intenzione di pagare il biglietto, è scattata la segnalazione alla Polfer di Pavia che ha inviato una pattuglia del Radiomobile dei Carabinieri. Anche di fronte alle divise, il terrapiattista anconetano ha rivendicato il suo presunto diritto consegnando lo pseudo documento plastificato con un fare tutt’altro che divertito. Tra tutto il mezzo è stato bloccato un’ora ma, quando ormai era chiaro che le autorità si trovavano di fronte a persone che facevano sul serio, la conversazione è proseguita in caserma. 

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