Una frazione in trincea, la festa paralizza il traffico: non passano neppure i residenti

Traffico in tilt per il BBQ Porco del Conero. Circolazione privata bloccata e chi chiedeva di poter raggiungere le abitazioni private non è stato creduto: «Dite tutti così»

Divieto di transito in via del Castellano verso Montacuto

Festa si, ma non per chi nel pomeriggio del 25 aprile transitava in auto dalle parti di Montacuto. Se per raggiungere le cantine Moroder in occasione del sesto BBQ Porco del Conero c’erano le navette da e per il parcheggio dello stadio, chi doveva raggiungere la frazione in auto ha avuto a che fare con il traffico in tilt. IL servizio viabilità era affidato a 13 volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri che dalle 12 hanno chiuso un accesso a via del Castellano, percorribile solo in direzione via del Conero. Per entrare a Montacuto bisognava quindi passare per la parallela che transita davanti Villa Romana e tagliare per la strada stretta, ripida e in salita che si apre alla sinistra del ristorante. Tutto semplice? No, perché incontro tra chi scendeva con chi saliva verso la frazione era spesso difficoltoso a causa del poco spazio a disposizione. 

Alle 16 Montacuto era diventato un grande parcheggio a cielo aperto con le auto e gli scooter che hanno fagocitato tutti gli spazi possibili e utilizzabili accanto alle abitazioni private. Con il passare delle ore una colonna di macchine in sosta ha preso possesso del primo tratto dopo l’incrocio con via del Conero, di fatto riducendo la carreggiata a un’unica corsia. Multe sul parabrezza? Non pervenute, almeno nel tardo pomeriggio.  

Dalle 19 circa via del Castellano è stata chiusa del tutto. Le transenne all’altezza del carcere impedivano il transito ai veicoli privati e chi ha provato a spiegare che la sua meta non era la festa ma l’abitazione di un familiare si è visto persino sghignazzare in faccia. E’ successo a Giorgia, una ragazza che doveva raggiungere insieme a un’amica la casa degli zii proprio a Montacuto: «Ho chiesto al volontario dei carabinieri se potevo passare per andare da mio zio, lui mi ha risposto sghignazzando e dicendo “Si, dite tutti così”, quindi sono dovuta passare davanti Baldì». Un altro giovane aveva chiesto di poter invertire la marcia perché aveva superato il punto di destinazione, possibilità negata e anche lui ha dovuto proseguire fino al bivio per poi tornare indietro verso Villa Romana e Baldì. Qualche ora dopo le transenne sono state installate addirittura all’intersezione con la Cameranense. Non sono mancati però neppure i furbetti, come dei ragazzi in scooter che verso le 18 hanno chiesto di poter entrare nel sentiero che porta dritti all’agriturismo sostenendo di essere membri del personale. «Dobbiamo lavorare». Non era vero, spediti via. 

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