Decreto sisma, 23 milioni di euro alle PMI con calo di fatturato

Il Terzo Decreto prosegue il suo iter in aula e dovrebbe essere votato in settimana. Approvato l'emendamento sul danno indiretto voluto da Confcommercio

Il riconoscimento del danno indiretto è certamente l'emendamento più importante inserito nel terzo Decreto post-sisma che prevede uno stanziamento di 23 milioni di euro aggiuntivi rispetto a quanto indicato negli altri Decreti. Si tratta di un grande risultato frutto del lavoro di Confcommercio Imprese per l'Italia Marche che sin dalla stesura dei primi due documenti ha puntato al riconoscimento di un danno indiretto per le Imprese del territorio martoriato dal sisma. L'emendamento relativo alla risarcibilità del danno indiretto, che da oggi è alla Camera per l'iter di approvazione, prevede per le imprese del settore turistico, dei servizi connessi, dei pubblici esercizi e del commercio e artigianato, insediate nel territorio da almeno 6 mesi dall'evento sismico, la concessione di contributi, nel limite complessivo di 23 milioni di euro per l'anno 2017, a condizione che le stesse abbiano registrato, nei sei mesi successivi agli eventi sismici, una riduzione del fatturato annuo in misura non inferiore al 40 per cento rispetto a quello calcolato sulla media del medesimo periodo del triennio precedente.

«Si tratta di un emendamento fondamentale – commenta soddisfatto il direttore di Confcommercio Imprese per l'Italia Marche prof.Massimiliano Polacco –, sul quale abbiamo lavorato a lungo e per il quale ci siamo confrontati in particolare con gli onorevoli marchigiani Carrescia e Lodolini ai quali va il nostro ringraziamento. Con questa ulteriore aggiunta ai decreti già approvati nel dopo terremoto diamo un ulteriore segnale di efficienza e di concretezza alle imprese e al tessuto economico locale coinvolto nel sisma». L'emendamento sul danno indiretto non è l'unico inserito nel terzo Decreto post-sisma nel quale sono state anche previste delle rimodulazioni degli stanziamenti per favorire il riavvio delle attività economiche danneggiate alle quali spetterà il 70 per cento degli stanziamenti. Inoltre viene concesso un termine più ampio per richiedere da parte del contribuente la non imponibilità ai fini delle imposte dirette e dei tributi IMU e TASI relativamente ai fabbricati distrutti o inagibili. Ci sono poi proroghe in materia ambientale, MUD e registro carico e scarico ed estensione del perimetro entro il quale c'è la possibilità di sospensione dei mutui. Infine viene confermato lo stanziamento di 300 milioni di euro come anticipazione di risorse al fine di assicurare la tempestiva attivazione degli interventi a favore delle aree colpite dal sisma. A breve dovrebbe essere anche previsto un provvedimento ad hoc per quanto riguarda le zone franche a completamento di un importantissimo lavoro sulle norme nel quale Confcommercio Imprese per l'Italia Marche, in stretta collaborazione con Confcommercio Nazionale, ha ed ha avuto un ruolo determinante.

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