Senigallia: tenta il suicidio nella propria auto, salvato dai Carabinieri

Un 48enne del luogo si era chiuso all'interno della propria auto con il motore acceso dopo aver collegato, con un tubo in plastica, l'abitacolo alla marmitta del veicolo. All'origine del gesto lo sconforto per alcuni problemi finanziari

Carabinieri di Senigallia al lavoro (archivio)

Giovedì sera all’insegna dei controlli per i Carabinieri del Comando Compagnia di Senigallia. Dieci le pattuglie impegnate contemporaneamente in città dalle 16 alle 22, che hanno eseguito perquisizioni e posti di blocco sulla Statale Adriatica, alla Stazione Ferroviaria, all’uscita dell’Autostrada, a Marzocca e al centro.

SUICIDIO SVENTATO. Il risultato più importante conseguito dai militari è stato senza dubbio il salvataggio di un uomo che aveva tentato di togliersi la vita: una pattuglia del Nucleo Radiomobile, verso le ore 18, a seguito di una segnalazione al 112, è intervenuta presso un garage sotterraneo in via Capanna, dove ha sorpreso un 48enne del luogo, chiuso all’interno della propria auto con il motore acceso, mentre stava tentando di suicidarsi dopo aver collegato, con un tubo in plastica, l’abitacolo alla marmitta del veicolo.
L’uomo, prontamente soccorso dai militari operanti, ancora cosciente, è stato accompagnato con l’ambulanza del 118 all’Ospedale di Senigallia dove è stato ricoverato per accertamenti.
Il 48enne, mediatore creditizio, aveva avuto un momento di sconforto dovuto a problemi finanziari.

Questi i dati derivanti dai controlli effettuati: 126 persone identificate e controllate in banca dati, 83 veicoli controllati ed ispezionati; 16 contravvenzioni elevate al codice della strada per velocità pericolosa, guida senza cinture di sicurezza e per l’uso del telefonino alla guida, circolazione contromano, mancata revisione.

Nel corso del servizio, tra l’altro, i militari hanno tratto in arresto il ventiquattrenne senigalliese in esecuzione di un provvedimento di custodia cautelare in carcere emesso dal GIP del Tribunale di Ancona. Il giovane, che si trovava agli arresti domiciliari per atti persecutori nei confronti della sua ex fidanzata, nelle scorse settimane per ben due volte era stato arrestato per evasione dagli arresti domiciliari.
Il Tribunale di Ancona, a seguito delle predette violazione all’esecuzione della misura cautelare, ha disposto la revoca degli arresti domiciliari e l’applicazione della custodia in carcere.

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