Scomparso il cellulare di Benedetta, vittima della discoteca di Corinaldo: è giallo

Non si trova il cellulare di Benedetta, per cui si è mobilitato anche il mondo dei social network, attraverso i quali sono in molti ad appellarsi a chiunque sappia qualcosa dell’Iphone 8 Plus nero

Benedetta Vitali

C’è un cellulare che non si trova. Non è un telefono qualsiasi perché è quello di Benedetta Vitali, la 15enne di Fano morta lo scorso 8 dicembre all’uscita della Lanterna Azzurra di Corinaldo, dove persero la vita 6 persone sotto la calca umana in fuga dal locale. I Carabinieri hanno rintracciato un telefonino rubato la sera del 7 nella discoteca ed è stato riconsegnato al legittimo proprietario. Non è dunque quello di Benedetta, per cui si è mobilitato anche il mondo dei social network, attraverso i quali sono in molti ad appellarsi a chiunque sappia qualcosa dell’Iphone 8 Plus nero della ragazza.

Non è tra quelli trovati e sequestrati dai militari del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo dei carabinieri, al lavoro anche su computer e stampanti del locale per rispondere ad un interrogativo: quante persone c’erano all’interno della discoteca di Corinaldo quando è esploso il panico tra la folla? Di sicuro l’Iphone di Benedetta non è neppure tra i 4 smartphone sotto sigillo trovati nel residence di Senigallia, dove alcuni giorni fa erano state arrestate 3 persone, tra cui il minorenne sospettato di essere stato l’autore del lancio dello spray urticante che ha poi generato il panico prima dell’attesa serata con il trapper Sfera Ebbasta. Telefoni, quelli riconducibili ai presunti pusher, consegnati all’analista forense Luca Russo, a cui è stato affidato l’incarico di effettuare una perizia per cristallizzare tutti i contenuti dei 4 telefoni inerenti all’indagine sulla strage della Lanterna Azzurra. 

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