Già arrestato, perseguita la moglie dagli USA: pronta la denuncia se dovesse entrare in Italia

Mail ,messaggi, telefonate continue con minacce e intimidazioni, al punto da farla ricadere nella paura che il suo persecutore potesse addirittura prendere un volo oceanico pur di arrivare a lei

Foto di repertorio

Dopo ripetuti maltrattamenti nei confronti della moglie avvenuti a New York, era già stato arrestato dalla Polizia di New York la quale, lo stesso giorno, gli aveva notificato un PFA (Protection from absuse) in virtù del quale l’uomo non avrebbe potuto avvicinarsi alla consorte fino al 3 gennaio 2018. Dunque negli ultimi mesi lui, un uomo di 45 anni del Belgio ma residente nella città americana, non avrebbe certo potuto perseguitare la moglie che, nel periodo natalizio, era in vacanza a Sirolo. Mail ,messaggi, telefonate continue con minacce e intimidazioni, al punto da farla ricadere nella paura che il suo persecutore potesse addirittura prendere un volo oceanico pur di arrivare a lei. 

Alla fine il 16 dicembre la donna, una 43enne originaria dell’anconetano, si è rivolta ai carabinieri della stazione di Numana che, guidati dal comandante Alfredo Russo, hanno accolto la querela, ottenendo dalla Procura dorica la misura cautelare della denuncia a piede libero per stalking. Un atto che sarà consegnato subito all’uomo non appena dovesse mettere piede in Italia. 

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