Spray al peperoncino sul bus, scoperto l'autore: «Era un gioco, ho fatto una cavolata»

Con un'indagine-lampo la polizia ha identificato e denunciato il 19enne che ha mandato all'ospedale 6 persone. Sequestrata la bomboletta di cui si era disfatto nella fuga

La bomboletta sequestrata dalla polizia

Con un’indagine-lampo i poliziotti della Squadra Mobile di Ancona, guidati dal vice questore Carlo Pinto, sono riusciti a identificare e denunciare il giovane che lunedì sera ha seminato il panico a bordo dell’autobus 1/3, in via Giordano Bruno, azionando una bomboletta di spray al peperoncino che ha reso l’aria irrespirabile e ha mandato all’ospedale 6 persone, incluso l’autista. Si tratta di un anconetano di 19 anni, riconosciuto grazie alle 5 telecamere installate sul mezzo della Conerobus e da quelle presenti in piazza Ugo Bassi, dov’era salito. Nessuna responsabilità è stata invece addebitata alla ragazza che si trovava con lui: si conoscevano, ma il loro incontro è stato casuale. 

La serrata attività d’indagine ha consentito agli investigatori di rintracciare, in meno di 48 ore, l’autore del gesto scellerato. «Ho fatto una cavolata, era uno scherzo» avrebbe ammesso ai poliziotti, una volta scoperto. Pesanti le accuse: è stato denunciato per attentati alla sicurezza dei trasporti, interruzione di pubblico servizio e lesioni personali. Ad inchiodarlo, anche il ritrovamento della bomboletta rinvenuta nei pressi del palazzo dell’Enel, in via Giordano Bruno, di cui il giovane incensurato si è disfatto nella fuga quando l’autista, vista la situazione d’emergenza, ha aperto le porte per consentire a una decina di passeggeri di scendere dal bus.

Lo spray al peperoncino, sequestrato dalla Squadra Mobile, è ora all’esame del Gabinetto interregionale di Polizia Scientifica per isolare le impronte digitali. La perquisizione domiciliare, disposta dal pm Rosario Lioniello, non ha invece prodotto altri risultati. 

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