Sport e generosità, quarto incontro del ciclo "Mens sana in corpore sano"

Si chiude la seconda edizione di "Mens Sana in Corpore Sano"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

Si chiude la seconda edizione di "Mens Sana in Corpore Sano". Anche quest'anno la rassegna organizzata dalla Robur Family, in collaborazione con il Club Scherma Osimo, ha toccato diverse tematiche legate al mondo giovanile e dello sport e spaziando a 360 gradi. Tema dell'ultimo incontro, che si è svolto nella mattinata di domenica 28 aprile presso il teatro La Nuova Fenice di Osimo, è stato quello dello sport e della generosità. Generosità legata al mondo dell'Avis, visto che da questa stagione la sezione osimana è partner della società roburina, ed è stata un'occasione per riflettere sull'importante tematica della donazione di sangue e di come gli sportivi possano essere donatori idonei, visto il loro stile di vita sano. L'incontro, organizzato in collaborazione con il Panathlon Club di Osimo, ha visto la presenza di Gianluca Riganello, direttore del reparto Medicina Trasfusionale di Ancona, il quale ha fatto una panoramica sull'importanza della medicina trasfusionale e di come il sistema marchigiano sia molto efficiente. Riganello ha anche spiegato come la donazione non crei assolutamente alcun problema per l'attività sportiva.

A seguire le testimonianze di Antonio Labate, giocatore di basket che in passato ha militato in serie B attualmente alla Vis Castelfidardo e di Andrea Staffolani, calciatore che ha giocato tra i professionisti attualmente alla Passatempese, entrambi donatori dell'Avis Osimo, che hanno portato la loro testimonianza di sportivi  e donatori. Invece Giovanni Diodovich ha raccontato la sua esperienza visto che, a causa di una rara malattia, ha avuto bisogno di un numero importanti di trasfusioni. Il Presidente dell'Avis Osimo Matteo Valeri infine ha ricordato i requisiti per diventare donatori di sangue. Soddisfatta la presidentessa della Robur Family Alessandra Gallo che ha rimarcato l'importanza di questa rassegna, anche dal punto di vista culturale, invitando i presenti alla prossimo anno per la terza edizione di "Mens sana in corpore sano".

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