Presa a uova in faccia perché protestava per il rumore in strada

Ubriachi, musica a tutto volume e liti con i residenti finché circa una decina di loro non si è rivolta a un avvocato: «Bene i locali chiusi così ma la guardia non va abbassata»

Pattuglie della polizia che escono da piazzale Camerino

I due locali chiusi al Piano per motivi di ordine pubblico sono solo l'ultimo della lunga serie di interventi che la Questura ha messo in atto da qualche settimana. Numerosi blitz delle Volanti e, spesso dei reparti cinofili della Questura, oltre alla presenza dei carabinieri hanno presidiato il quartiere tra capannelli di ubriachi, bottiglie di alcolici lasciate in ogni dove, liti e richieste di denaro a volte moleste. L'episodio più grave è avvenuto mercoledì scorso quando una donna, affacciatasi dalla finestra per lamentarsi del volume alto proveniente da uno stereo acceso in strada, è stata insultata e bersagliata dal lancio di uova da un gruppo di persone che, birra alla mano, sostava in piazzale Loreto dove, per altro, hanno l'ingresso secondario i due locali stoppati per 15 giorni dal questore Oreste Capocasa.

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avvocato-Roberta-Di-MartinoLamentele che sono raccolte e convogliate verso la Questura dall'avvocato Roberta Di Martino (in foto a lato), contattata da una decina tra residenti e negozianti. Il legale, pur non arrivando a un esposto formale, ha raccolto tutta una serie di testimonianze e denuncie, avviando una fitta corrispondenza con le forze dell'ordine che, a quanto sembra, sta dando i suoi frutti. «Sono convinta – dice l'avvocato Di Martino – che la collaborazione tra i vari attori sia la carta vincente. Ho trovato grande sensibilità e disponibilità da parte della Questura quando ho avuto modo di manifestare le istanze delle persone». Che sia la strada giusta? Il Piano ha la volontà di rimboccarsi le maniche e di togliersi la nomea di quartiere invivibile datale dal susseguirsi di fatti di cronaca. «La situazione in questi giorni è molto migliorata – dicono alcuni commercianti – e speriamo che non si abbassi la guardia. Questo è un quartiere molto attrattivo in cui si può lavorare e vivere bene ma determinate situazione sono intollerabili e non possono essere trascurate». 

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