Osimo: sequestrati presunti falsi delle opere di Elvio Marchionni

Sequestrati dalla Gdf osimana 147 bassorilievi e 6 calchi in gesso, ottenuti con calchi in silicone e una colorazione che a seguito di perizie è risultata difforme dalla tecnica usata da Marchionni

Il maestro Elvio Marchionni

Sequestrati oggi dalla Guardia di Finanza di Osimo, che stava collaborando con le Fiamme Gialle di Perugia nell’ambito dell’operazione “Petra”, 147 bassorilievi e 6 calchi in gesso di un’azienda osimana, presunte contraffazioni delle opere del maestro Elvio Marchionni, artista di fama internazionale.

I presunti falsi riproducono le tipiche realizzazioni dell’artista spellano: scene di vita rinascimentale, paesaggi, affreschi, evocazioni delicatissime e particolari del passato. Sarebbero state realizzate con calchi in silicone, ai quali veniva poi applicata una colorazione che a seguito di perizie è risultata difforme dalla tecnica usata da Marchionni.

È stato lo stesso artista a sollecitare le indagini, a seguito di un calo sensibile nelle vendite dei suoi lavori: l’azienda anconetana avrebbe infatti anche contraffatto il catalogo, sostituendosi al maestro umbro anche negli ordinativi. Le opere sequestrate oggi a Osimo avrebbero avuto un valore di mercato che si aggira intorno ai 100mila euro.
L’amministratore dell’azienda marchigiana è stato denunciato per vendita di prodotti industriali con segni mendaci e per violazione della legge sul diritto d’autore.
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, primo caso anche nelle Marche: positivo al primo test in attesa di controprova

  • Coronavirus, altri 2 tamponi positivi: salgono a 3 i casi nelle Marche

  • Coronavirus, Marche blindate: firmata l'ordinanza

  • Coronavirus, Ceriscioli sta per blindare le Marche. Conte telefona: «Fermi tutti»

  • I carabinieri: «Apra il cofano», lui: «C'è solo un po' di fumo». Arrestato con 5 kg di droga

  • La malattia ha spento il sorriso di Carlo Termentini, lutto nell’imprenditoria

Torna su
AnconaToday è in caricamento