Strappava le collane dal collo delle donne, fermato lo scippatore deejay

«Questo è il grande risultato del controllo del territorio ad altissimi livelli e sono orgoglioso di rappresentarlo» ha detto il questore di Ancona Oreste Capocasa

Al centro il questore Oreste Capocasa, a sinistra Carlo Pinto e dietro gli agenti di Polizia della Mobile

Come predatori si aggiravano per Ancona in cerca delle vittime ideali: persone indifese che mai avrebbero potuto opporre resistenza. E così in 40 giorni hanno messo a segno 10 tra scippi e rapine ai danni di donne, per bottini che si aggiravano tra i 300 e i 1.200 euro. Due rapine in provincia di Rimini dove in un caso la vittima ha riportato la frattura del bacino a seguito della caduta. A mettere fine ai raid sono stati gli agenti della Squadra Mobile della Polizia di Ancona, cordinara dalla Procura di Ancona, arrivati ad identificare i due malviventi. Si tratta di Cesar Alexander Fernandez Marte, 27 anni di origini dominicane conosciuto anche per la sua attività di deejay nelle zone del riminese e un operaio 46enne di Ancona. Il primo è stato fermato e ora si trova recluso nel carcere di Montacuto mentre il secondo, che faceva da autista, è stato denunciato a piede libero. Per entrambi le accuse sono autoriciclaggio, furto e rapina, aggravate dalla continuazione e dalla minorata difesa delle vittime. Infatti a finire nelle mire dello scippatore deejay erano sempre donne ultrasessantenni, incapaci di opporsi alla forza del loro aguzzino quando questo metteva loro le mani al collo. I poliziotti hanno dato un volto allo scippatore, partendo dai primi indizi forniti dalle vittime, fino a notare quella Bmw X3 grigia che compariva quasi sempre nelle immagini delle videocamere di sorveglianza. Quella macchina ferma ad alcune centinaia di metri ogni qual volta si compiva un reato. E’ stata la svolta. Dal veicolo scendeva il 27enne che avvicinava la preda con una scusa, il più delle volte chiedendo delle informazioni. In un lampo di terrore le donne si ritrovavano già a terra col collo dolorante, mentre il dominicano si dava alla fuga con la complicità del 46enne. A chiudere il cerchio la collaborazione di tutti i gestori di Compro Oro del capoluogo. Era lì che il dominicano rivendeva la merce. Un collegamento tutt’altro che banale per gli inquirenti della sezione antirapina perché, secondo le accuse, Fernandez Marte entrava nei Compro oro con le stampelle, simulando problemi fisici che lo sollevavano da qualsiasi sospetto. Non solo, si presentava con un documento falso, quello dell’ex compagno della sua attuale fidanzata, residente a Sant’arcangelo di Romagna (Rimini), lì dove i poliziotti lo hanno atteso giovedì scorso per fermarlo e dichiararlo in stato di fermo. 

GLI SCIPPI. Il primo caso risale al 18 aprile in via Fabriano dove i due sospetti hanno derubato una donna della sua collana d’oro del valore di 1.260 euro. Il secondo caso risale al 2 maggio in via Ascoli Piceno dove lo scippatore si è avvicinato ad una donna di 60 anni chiedendo dove fosse il parco di Posatora, poi l’aggressione. Il 5 maggio doppio colpo, il primo in via del Castellano a un donna di 81 anni e dopo 10 minuti in via Camerano ad un’altra anconetana di 79 anni. Il 18 maggio si consuma una rapina in un ascensore e poi l’ultima il 23 maggio in via Macerata a due passi dalla pasticceria Mimosa, vittima una donna di 62 anni. Oltre a questi due casi di rapine sempre in strada consumatisi in provincia di Rimini. Ora la Polizia sta lavorando per risalire anche ad altri due casi che vedono come refurtiva due collane d’oro (foto a fondo pagina) di cui ancora non si è riusciti a risalire ai proprietari. 

«Questo è il grande risultato del controllo del territorio ad altissimi livelli e sono orgoglioso di rappresentarlo - ha detto il questore di Ancona Oreste Capocasa - Quando si riesce in poco tempo a fermare due soggetti che provocano un enorme allarme sociale significa che si lavora bene e ad alti livello di professionalità». 

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