Sciopero Aerdorica, i sindacati: «Piano industriale carente, rischio licenziamenti»

Annunciato per il 3 giugno un nuovo incontro con il governatore Ceriscioli

Foto d'archivio

Anche i dipendenti di Aerdorica hanno aderito allo sciopero generale del trasporto aereo che ha riguardato tematiche generali del settore, come la crisi, il mancato finanziamento del fondo del trasporto aereo e la vertenza Alitalia, ma ha avuto anche una valenza locale: il personale di Aerdorica è angosciato dalla scadenza del contratto di solidarietà, dal futuro delle maestranze occupate presso il Sanzio, dall’incertezza sull’utilizzo di ulteriori ammortizzatori sociali e sull’imminente omologa al concordato fissata per il 13 giugno, con la conseguente privatizzazione dell'infrastruttura che dovrebbe avvenire entro metà luglio.

I sindacati di categoria Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti hanno ricevuto dal governatore Luca Ceriscioli l’ok a un nuovo confronto programmato per il 3 giugno, alle ore 12. Ma il futuro degli 89 lavoratori dello scalo marchigiano è molto incerto e, secondo i sindacati, manca un piano industriale e una trentina di lavoratori sono a rischio licenziamento. «Nonostante le rassicurazioni dei mesi scorsi da parte di tutti i soggetti, gli incontri sindacali fatti recentemente con il nuovo amministratore unico ing. Bassetti evidenziano il perdurare di una strategia aziendale basata sulla riduzione del costo del lavoro senza un piano industriale dettagliato, dove si indichi quale sviluppo imprimere all'infrastruttura - informano le sigle sindacali -. I sindacati hanno chiesto di verificare gli ammortizzatori che si possono spendere dopo il contratto di solidarietà e solo dopo la stagione estiva. Auspicano, se necessario, il ricorso ad ulteriori forme di sostegno al reddito, adeguate al traffico aereo portuale futuro. Inoltre, l'autunno con i voli su Shangai e Shenzhen potrebbero fare la differenza e abbassare di molto i numeri degli esuberi che invece la società vuole attuare. I sindacati intendono scongiurare gli esuberi ma si intravede il tentativo di procedere a sostituire lavoratori con anzianità di servizio piuttosto alte con lavoro precario e sottopagato anche attraverso stage formativi. L'alternativa ai licenziamenti, secondo il sindacato di categoria, passa attraverso il protocollo di intesa con la Regione per la ricollocazione dei lavoratori in altre società partecipate. Per quanto riguarda gli esodi incentivati, le proposte dell'amministratore unico di Aerdorica sono giudicate assolutamente insufficienti per coprire anni di contribuzione al raggiungimento della pensione di molti degli operatori di Aerdorica».  

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