Schiuma nelle acque del porto, ecco di cosa si tratta

L’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale delle Marche (ARPAM) ha svolto delle analisi dei campionamenti

Dopo la scoperta lo scorso 10 maggio della presenza, nel porto di Ancona, di materiale schiumogeno, inodore e di colore bianco, generato presumibilmente dal moto ondoso creato dalle manovre delle navi in ingresso/uscita, la Guardia Costiera ha confermato che l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale delle Marche (ARPAM) ha svolto delle analisi dei campionamenti dove è emerso che il fenomeno schiumogeno è stato generato dalla presenza di una “massiccia fiuritura algale monospecifica dovuta alla BACILLARIOFICEA non tossica CHAETOCEROS SOCIALIS”, la quale inglobando particelle di gas naturale contribuisce al conferimento dell’aspetto schiumoso dell’acqua.

Gli uomini della Guardia Costiera di Ancona, proseguiranno il monitoraggio dell’evento in conformità a quanto conferito al Corpo dal Decreto Legislativo 152/2006 - “Testo Unico Ambientale”, a garanzia dell’ambiente e dell’intero ecosistema marino.

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