Sappanico a rischio crolli: «Dopo 10 anni di promesse mancano i soldi per demolire»

Gianluca Quacquarini (M5S): «Dal Comune nessuna soluzione nell'immediato». Il consigliere pronto a incontrare i residenti della frazione

L'ultima protesta dei residenti a Sappanico

«Dieci anni di promesse, ma nessuna soluzione nell’immediato». E’ il succo dell’intervento di Gianluca Quacquarini (Movimento 5 Stelle) che nell’ultima riunione del consiglio comunale ha presentato un’interrogazione per sapere «per quanto tempo ancora a Sappanico dovrà durare la situazione ad alto rischio per la vita dei cittadini».

In una nota, il consigliere sottolinea che «da una decina d'anni i residenti di Sappanico convivono con una serie di edifici fatiscenti all'ingresso della frazione nei pressi dell'impianto semaforico. Un primo caseggiato è crollato, appunto, una decina di anni fa e le macerie sono ancora là. Tre anni dopo questo primo cedimento è crollato un secondo edificio che ha iniziato a rovinarne un terzo adiacente. Uno degli immobili pericolanti è di proprietà del Comune che, da quanto si sa, ne ha ordinato la demolizione da circa un mese per farne un parcheggio. Un altro edificio risulta essere di proprietà privata e sembra che negli anni siano state emesse varie ordinanze di messa in sicurezza, ma la situazione non è cambiata. L'area in questione, che è ormai utilizzata anche come discarica abusiva, è a rischio di altri crolli, tanto che i vigili del fuoco in più di una circostanza hanno chiesto la demolizione del fabbricato di proprietà privata. La risposta dell'assessore non è stata soddisfacente e per niente rassicurante sul fatto che le cose possano migliorare nel breve periodo - evidenzia Quacquarini -. Dopo aver detto già a marzo che perlomeno l'edificio di proprietà comunale andava demolito, anche per le prescrizioni dei vigili del fuoco, si è arrivati fino ad agosto e alla protesta dei residenti, che sono sempre più preoccupati della situazione, quando sembra sia stata fatta una delibera di demolizione ma nulla è successo dopo più di un mese dalla stessa. L'assessore ha riferito che va fatto un progetto e che soprattutto mancano le risorse per procedere alla demolizione. Ma si può? Dopo tutti questi anni ancora parliamo di un progetto per la demolizione? Per quanto riguarda la parte privata pare che ci siano 9 proprietari e non tutti siano stati rintracciati per poter emettere l'ennesima ordinanza di messa in sicurezza che, come le altre, saranno disattese. Siamo quasi nel 2020 e non si riescono a rintracciare tutti i proprietari? Chi saranno mai... Altro che messa in sicurezza, va fatta demolire, come da reiterate richieste dei vigili del fuoco, anche la parte privata coattivamente! In conclusione: i residenti di Sappanico, dopo più di dieci anni e tante promesse dei vari assessori, devono convivere con questo rischio e sperare che nulla succeda, non si sa per quanto tempo». Quacquarini aggiunge che domani (mercoledì 11 settembre) incontrerà i residenti per riferire l’esito dell’interrogazione in consiglio comunale. 

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