Sanzio, tasse mai pagate: Falconara fa causa allo Stato

La giunta fa causa ai Ministeri dell'Economia e dell'Interno per l'addizionale comunale non versata. In 10 anni versati solo 213mila euro su oltre 604mila per cui si stima un tesoretto da oltre 320mila euro

Che il rapporto tra Falconara e l'aeroporto regionale non sia idilliaco lo aveva già chiaramente espresso lo stesso sindaco Goffredo Brandoni nel corso degli anni. Tra tasse sui rifiuti e sugli immobili il Comune vanta un credito di circa 1,25 milioni di euro. Ora però la richiesta potrebbe aumentare. Non nei confronti di Aerodorica. Si va controministeri dell'Economia e dell'Interno ai quali il Comune sta intentando causa sulla scia degli altri soci dell'Ancai, l'Associazione Nazionale dei Comuni Aeroportuali Italiani. Oggetto del contendere, la parte dell'addizionale comunale che spetta alle cittadine che ospitano uno scalo. Somme che tra il 2005 e il 2015 lo Stato ha solo parzialmente erogato. L'Ancai ha stimato che nel decennio, a fronte di oltre 150 milioni di euro ai Comuni sono arrivati meno di 60 milioni. Per Falconara è stato calcolato un mancato gettito di 391.371,31 euro mentre 213.297,36 sarebbero stati effettivamente incassati.

L'addizionale comunale è una delle voci che vanno a comporre il costo del biglietto. Il Governo, a gennaio, l'aveva aumentata a 9 euro a passeggero scatenando le proteste delle compagnie low cost, Ryanair in testa. Non tutta la somma finisce ai Comuni. All'Inps spettano 7,5 euro, 50 centesimi vanno ai vigili del fuoco degli scali mentre il restante euro finisce alla Ragioneria dello Stato dà all'Enav 30 milioni di forfait e suddivide ulteriormente quello che rimane tra i Comuni (un 60% diretto) e il Ministero degli Interni che dovrebbe utilizzarli per rafforzare la sicurezza degli scali e anche delle stazioni ferroviarie ma sempre dei territori aeroportuali. Nei giorni scorsi ci ha ripensato portando il balzello a 6,5 euro ma tagliando la parte che riguarda l'Inps. Comunque sia il condizionale resta d'obbligo, visto che di soldi, secondo l'Ancai, ne mancano parecchi. La giunta nei giorni scorsi ha deliberato l'affiliazione all'Ancai e affidato l'incarico legale ad uno studio milanese indicato dall'associazione. Che se dovesse uscire vincente porterebbe un'entrata non indifferente nelle casse comunali (per gli arretrati) oltre una quota annua legata, come detto sopra, al numero dei passeggeri.

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