Batte forte il cuore della Croce Rossa di Osimo: sala polifunzionale per i terremotati

L'associazione è capofila nel progetto di realizzazione della "Solferino 1864" che verrà inaugurata a Castelsantangelo sul Nera grazie alle offerte dei volontari

Lo stabile della sala Solferino a Castelsantangelo sul Nera

«Promessa mantenuta, progetto realizzato». La Croce Rossa di Osimo è felice di condividere l'importante traguardo raggiunto per la comunità di Castelsantangelo sul Nera: costruire una sala polivalente nell'area Sae Gualdo. La sala, chiamata proprio in onore della Cri “Solferino 1864”, dalla data in cui venne istituita l'organizzazione di volontariato, sarà inaugurata sabato 28 settembre con una cerimonia che avrà inizio alle ore 10.

E' di 15mila euro l'investimento del Comitato di Osimo per questa importante iniziativa. Una somma che viene dal cuore di tutti i cittadini osimani che nel 2016, ad appena un giorno dal terribile terremoto che ha dilaniato il centro Italia, hanno deciso di contribuire all'annuale festa della Cri locale. Proprio grazie a quell'evento del 26, 27 e 28 agosto di tre anni fa, è stato possibile raccogliere quel piccolo gruzzolo che si è aggiunto ad altre donazioni provenienti da tutta Italia, contribuendo alla realizzazione del complesso di Castelsantangelo. La pianificazione dell'intervento nel Comune terremotato è stata possibile grazie al contributo della Croce Rossa Marche e in particolare del presidente Fabio Cecconi che è riuscito, grazie a un'attenta analisi dei bisogni, a mettersi in contatto con il sindaco di Castelsantangelo, Mauro Falcucci, dando una prima idea di progetto: una sala multifunzionale che intercettasse le necessità di tutti i cittadini, dai più piccoli ai più grandi, per realizzare attività sociali, culturali e ricreative. In tutto sarebbero serviti quasi 80mila euro, considerando che l'edificio sarebbe sorto in un'area di proprietà comunale. Un sogno reso possibile dall'immediato contributo sia dell'Ana, l'Associazione nazionale alpini, che di altre due Comitati Cri, quello di Bologna e quello di Sondrio.

Ma non solo. Per realizzare la sala è stato necessario, infatti, contattare altri enti e associazioni che hanno contribuito alla realizzazione del progetto. Un sogno fino a poco più di tre anni fa che oggi è diventato realtà sia per tutti i volontari, che con impegno e devozione hanno contribuito giorno dopo giorno a raccogliere i fondi necessari, sia per i cittadini stessi che possono oggi contare su un luogo di incontro e di confronto, dedicato alla più grande associazione di volontariato al mondo: la Croce Rossa Italiana.
Il “taglio del nastro” però non è ancora stato fatto. Per questo il presidente Adriano Antonella, il direttivo, e tutti i volontari invitano la cittadinanza a partecipare alla cerimonia di inaugurazione che si terrà sabato 28 e alla quale parteciperanno le autorità locali. 

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