Senigallia: l’assessore Schiavoni sta bene, trovato grazie agli sms

Il primo sms era arrivato a circa 36 ore dalla scomparsa. Poi altri messaggi, che hanno consentito agli inquirenti di individuare il professore in una località esterna alle Marche e accertarsi del suo stato di salute

Nella foto: Stefano Schiavoni

Il primo sms era arrivato ieri mattina, a circa 36 ore dalla scomparsa, un messaggio indirizzato al cellulare di Fulvia Principi, il preside della scuola media Mercantini in cui Stefano Schiavoni ,professore di storia dell’arte e assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione del Comune di Senigallia insegna da anni. “Oggi non vengo a scuola”, cinque parole che avevano fatto tirare un sospiro di sollievo ai parenti del politico apparentemente scomparso nel nulla da sabato.
Nel corso della giornata di ieri si erano susseguiti altri messaggi, che hanno consentito l’individuazione del professor Schiavoni da parte degli inquirenti, che si sono accertati del suo stato di salute e hanno potuto rassicurare i familiari.

IL RITROVAMENTO. Il Commissariato di Senigallia ha ufficializzato con un comunicato il ritrovamento: "E’ stato rintracciato, nel corso della notte, l’assessore al Comune di Senigallia Stefano Schiavoni, il quale si era allontanato dalla propria abitazione lo scorso sabato, 24 marzo.
Nella mattinata di domenica, il figlio aveva formalizzato in Commissariato la denuncia di scomparsa del genitore, temendo che questi potesse essere stato vittima di un incidente. Da quel momento, sono scattate senza sosta le ricerche degli agenti di polizia, inizialmente concentrate sul territorio di Senigallia e in un secondo tempo estese all’intero territorio nazionale.
La forte preoccupazione dei familiari dell’assessore ha fatto sì che le ricerche continuassero anche dopo che alcuni sms erano stati inviati a parenti e conoscenti dalle utenze telefoniche di Schiavoni.
Il lavoro in rete dei vari organi di polizia coinvolti e la messa in campo di ogni strumentazione tecnica oggi disponibile hanno consentito agli agenti di rintracciare l’assessore nottetempo, in una località esterna alle Marche, dove egli si era volontariamente recato. L’esito delle ricerche degli agenti conferma dunque l’ipotesi, già circolata, dell’allontanamento volontario dell’interessato e spegne quindi i riflettori su una vicenda personale, i cui particolari  sono necessariamente rimessi alla sfera privata del diretto interessato e dei suoi familiari."

IL SINDACO. I motivi di questa fuga sono un affare privato dell’assessore, ma il sindaco di Senigallia Mangialardi ci ha tenuto a precisare che non ci sono ombre sull’operato politico di Schiavoni, e che se la tensione può avere avuto origine dal lavoro il professore può tornare e discutere con serenità assieme al primo cittadino, il suo posto non è certo a rischio ed egli gode della massima fiducia.

LA VICENDA. L’assessore era stato visto l’ultima volta dai suoi familiari sabato alle 14, mentre si allontanava da casa a bordo della sua auto, una Golf Volkswagen grigia. Schiavoni era diretto al centro storico, dove alle 15 avrebbe dovuto tenere un discorso sul tema “la città romana” in occasione delle giornate del Fai.
Domenica mattina il figlio aveva sporto ufficialmente denuncia in Commissariato, e le ricerche ora sono svolte anche da Carabinieri e Vigili urbani.
La vicenda era anche stata trattata da alcuni tg nazionali. Poi, a quasi due giorni dalla scomparsa, i messaggi.
 

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