Mense, “caso platessa” alle scuole Rodari: l’analisi non evidenzia irregolarità

Oggetto dell'analisi i filetti congelati e la pietanza prelevati il 28 novembre scorso al centro cottura Gramsci e serviti nelle scuole anconetane e quindi anche alle Rodari, che avevano presentato un forte odore di ammoniaca

E’ giunto all’Amministrazione comunale l’esito delle analisi compiute dall’Istituto Zooprofilattico di Ancona sui campioni di pesce prelevati alle Rodari dai Carabinieri dei Nas. Oggetto dell’analisi filetti di platessa congelati e la pietanza cotta a base di platessa prelevati il 28 novembre scorso al centro cottura Gramsci e serviti nelle scuole anconetane e quindi anche alle Rodari, che aveva presentato un forte odore di ammoniaca: le verifiche, scrive il Comune in un comunicato stampa, non hanno rilevato irregolarità.

“L’accertamento – si legge – era dovuto ad un inconveniente di natura organolettico e non igienico-sanitario. Infatti, il filetto di platessa una volta cotto e chiuso nel contenitore per conservarne il calore (durante il trasporto dal centro cottura alle scuole), all’apertura del contenitore stesso, presenta spesso momentaneamente un forte odore.  Si tratta di una caratteristica di questo tipo di pesce. Resta il fatto che il pesce è stato conservato e cotto alle temperature previste dalla legge”.

Erano filetti di platessa surgelati confezionati il 13 ottobre 2014 e con scadenza 13 aprile 2016, provenienti dal mare del Nord zona FAO 27. La cucina che ha servito la scuola Rodari serve altre 17 scuole nelle quali non risultava si fosse riscontrato quel problema.

In ogni caso  i carabinieri dei Nas avevano effettuato un controllo nel centro cottura che serve fra le altre scuole, anche la scuola Rodari, senza rilevare alcuna criticità nelle condizioni igienico-sanitarie della cucina (che è stata trovata perfettamente rispondente alle norme igienico-sanitarie) ma a titolo precauzionale avevano comunque prelevato campioni del lotto di pesce in questione. L’esito delle analisi non ha riscontrato irregolarità nella pietanza.

“Quando sorge anche il benché minimo sospetto sulla qualità dei prodotti subito vengono applicate procedure da parte dello stesso servizio di ristorazione scolastica, che, se prontamente avvertito, interviene tempestivamente come in questo caso” commenta l’assessore alle Politiche Educative, Tiziana Borini.

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