Rinasce l'ex palazzina della Fincantieri: sarà la sede dell'istituto Cnr Irbim

Firmata la convenzione con l'Autorità portuale: i lavori di riqualificazione saranno a carico dell’Ente di ricerca che si trasferirà entro il 2022

La palazzina che diventerà sede della Cnr Irbim

Un luogo dove si incrociano la bellezza, la scienza, la storia e una parte del futuro del porto di Ancona. È la palazzina che si trova al Porto Antico, adiacente a Fincantieri, e che diverrà la nuova sede dell’Istituto per le Risorse Biologiche e le Biotecnologie Marine del Cnr-Consiglio Nazionale delle Ricerche di Ancona. La firma della convenzione fra il presidente dell’Autorità di sistema portuale, Rodolfo Giampieri, e il direttore dell’Istituto Cnr Irbim, Gian Marco Luna, rappresenta un importante momento per l'avvio del percorso che porterà alla riqualificazione della palazzina dove l’Istituto di ricerca, una volta completato l’intervento che sarà realizzato con fondi dello stesso Cnr e con il contributo della Regione Marche, trasferirà la propria sede operativa che ora si trova al Mandracchio, vicino all’ex Fiera della pesca, entro il 31 dicembre 2022.

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Presenti alla firma il segretario generale dell’Autorità di sistema portuale, Matteo Paroli, e, per il Cnr Irbim, Andrea Belardinelli, responsabile sede Ancona, e l’ingegner Emilio Notti. I lavori di riqualificazione, ha detto il direttore Cnr Irbim Gina Marco Luna, “avranno lo scopo di valorizzare la bellezza di questo luogo e di renderlo fruibile sia per le attività di ricerca scientifica sia per la città, con spazi che potranno essere utilizzati dalla comunità oltre che dalle scuole con cui abbiamo un intenso programma di scambio e formazione”. Il presidente dell'Autorità portuale Rodolfo Giampieri ha sottolineato come “questo sia un recupero di un luogo unico, legato alla storia economica portuale e cittadina, con un’architettura di qualità, da dedicare alle attività di studio e di ricerca di un istituto riconosciuto a livello europeo e internazionale. Una rinascita di un contenitore vuoto che si riempie di nuovo significato, di un luogo che ben si inserisce nel generale percorso di valorizzazione del Porto Antico e nel miglioramento del rapporto porto-città con una fruizione qualificata degli spazi. A regime, inoltre, come Autorità di sistema portuale potremmo riutilizzare l’area dove ha sede adesso il Cnr, uno spazio di oltre 2 mila metri quadrati, importantissimo per le attività portuali”. La palazzina è stata costruita nel 1956, ispirata ad un’architettura di lusso post guerra. Per anni è stata la prestigiosa sede direzionale del Cantiere navale, affacciata sul bacino portuale e sulle più importanti presenze storiche dello scalo, l’Arco di Traiano, l’Arco Clementino, le mura del porto. 
 
È inserita nel progetto Iti-Waterfront 3.0 del Comune di Ancona, di cui Autorità di sistema portuale e Cnr sono partner. Finanziata con un bando europeo attraverso la Regione Marche, l’iniziativa nasce con l’obiettivo di riqualificare, anche dal punto di vista energetico e sostenibile, il watefront dello scalo dorico. Per la palazzina è previsto un intervento di miglioramento dell’efficienza energetico-ambientale per arrivare ad una riduzione dei consumi energetici dello stabile e realizzare un edificio secondo i canoni dell’edilizia sostenibile. 

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