Il Responsabile delle Chirurgie saluta tutti, Sebastiani va in pensione

La sua carriera arriva a compimento dopo 32 anni. Il suo ultimo impegno da dirigente ha portato all’ azienda un prestigioso riconoscimento nazionale

Maurizio Sebastiani insieme ad alcune caposala

«L’orgoglio maggiore? Aver gestito con buoni risultati grandi strutture italiane tenendo presente che il mio lavoro è sempre stato nel pubblico e al quale do un valore etico: usare bene le risorse pubbliche è sempre stato un mio obiettivo». Con queste parole Maurizio Sebastiani, fino a lunedì scorso dirigente dell’Azienda Ospedali Riuniti di Ancona e Responsabile delle Chirurgie, saluta tutti e va in pensione. L’ultimo impegno di Sebastiani ha portato l’Azienda sanitaria anconetana a ricevere il premio come struttura con il miglior blocco operatorio pubblico ma è stato solo l’ultimo traguardo di una carriera cominciata proprio a Torrette nel 1986.

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Nel curriculum di Sebastiani figura anche la Direzione Sanitaria dell’Inrca e del Niguarda di Milano. Tra il marzo del 2002 e il dicembre 2003 Sebastian ha ricoperto il ruolo di commissario straordinario della Asl di Fermo: «Là il piano di organizzazione lo proposi io e fu approvato dall’intera assemblea dei soci». 65 anni e una vita nella sanità pubblica della quale ha visto tutti i cambiamenti: «Una volta non esisteva tutta questa tecnologia ma c’erano maggiori rapporti personali. Non c’era informatizzazione e non sapevi mai a che punto eri della storia, se le cose che stavi facendo erano fatte bene o no. C’è stata una grande evoluzione anche perché 35 anni fa il finanziamento avveniva con un rimborso a piè di lista con uno spreco di risorse mentre oggi non è più così e il riconoscimento economico deriva da quello che uno fa: ogni intervento o ricovero ha un suo DRG (Rimborso a prestazione) quindi si prende per ciò che si ha prodotto oltre a un extra per quello che viene chiesto di realizzare in futuro». Sebastiani ha ringraziato tutti i suoi collaboratori: «La mia crescita è avvenuta anche grazie a loro». 
 

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