Il giudice la libera, esce dal tribunale e rapina un negozio: «Mi sono regalata dello shopping»

Le manette per la giovane sono scattate quando è arrivata la chiamata al 113 da parte di 2 commesse di un negozio di vestiti in centro

Polizia in centro ad Ancona - foto di repertorio

E’ imputata in un processo in cui viene accusata di reati contro il patrimonio e ieri c’era stata un’udienza importante per lei perché il giudice doveva decidere se confermare o ritirare la misura cautelare degli arresti domiciliari a cui era sottoposta. Alla fine la toga anconetana ha deciso per la revoca. Dunque lei, una 23enne di origini domenicane, è uscita dal tribunale di Ancona da donna libera. Subito dopo però è entrata in un negozio di vestiti del centro, dal quale se ne è andata portando via un pantalone e una maglia senza pagare, è stata inseguita da due commesse, che ha anche preso a schiaffi e poi ha tentato di nascondersi dalla Polizia, che però l’ha arrestata con l’accusa di rapina. Così, nel giro di 24 ore, è passata dalla libertà al carcere. Già, perché all'udienza di convalida di stamane, il giudice, seppur non convalidando l'arresto, ha comunque disposto per la giovane la misura di custodia cautelare in carcere. 

Le manette sono scattate ieri mattina, quando è arrivata la chiamata al 113 da parte di 2 commesse di un negozio di vestiti lungo corso Garibaldi. Secondo quanto raccontato agli inquirenti, la giovane, dopo aver girovagato per il negozio, è andata nel camerino con un paio di pantaloni e una felpa rosa. Convinta di non essere vista, ha nascosto tutto nella borsa e ha provato ad andarsene. Ma era già stata scoperta da un’addetta alle vendite, che ha provato a fermarla. Per tutta risposta la domenicana l'ha strattonata presa a schiaffi. Richiamata dalle urla, è intervenuta una seconda commessa per bloccare la giovane ladra, che ha alzato le mani anche su quest’ultima, dandosi alla fuga. Sul posto sono poi arrivate le Volanti, che l'hanno trovata in via Astagno, mentre tentata di nascondersi, accucciata dietro un'auto parcheggiata. Arrestata dopo quello che, per lei, era un po' di shopping meritato per "festeggiare" la libertà dai domiciliari. Tanto che, accompagnata negli uffici della Questura, la 23enne ha confessato di aver deciso di non rientrare subito a casa per “regalarsi uno shopping veloce in centro” dopo il processo.

E stamattina si è tenuta un'altra udienza: quella della convalida dell'arresto di ieri per rapina. Il giudice non ha convalidato l’arresto della polizia ma ha ordinato la misura della custodia cautelare in carcere. L’avvocato Paolo Cognini infatti aveva chiesto i termini a difesa per la sua assistita e così il processo si aprirà il prossimo 30 ottobre. Ma intanto la Polizia dovrà anche cercare la imputata domenicana perché stamattina non si è presentata all’udienza di convalida, a casa non c’era e, ad oggi, di lei non si hanno notizie. 

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