Madre e figlia minacciate sul bus con un coltello, fermato il pericoloso rapinatore

Le indagini della Squadra Mobile hanno permesso di risalire dopo 10 giorni a un 59enne, ora trattenuto a Montacuto in attesa della convalida del gip

foto d'archivio

E’ salito con loro sull’autobus, le ha avvicinate, le ha sorprese alle spalle. Ha estratto un coltello e gliel’ha puntato contro. Con la minaccia dell’arma, senza che nessuno si accorgesse di nulla, è riuscito a farsi consegnare una borsa con dentro soldi e documenti da una giovane mamma che viaggiava insieme alla bimba di due anni. Poi è sceso alla prima fermata utile ed è scappato.

Ma dopo dieci giorni di indagini serrate, la polizia è riuscita a individuare il probabile autore della rapina da brividi avvenuta il 28 agosto scorso a bordo della linea 1/4, mentre il bus transitava in via Marconi: è un 59enne nordafricano, sottoposto a fermo con l’accusa di rapina aggravata e ora a Montacuto in attesa dell’udienza di convalida del gip. Il malvivente è stato rintracciato al Piano nella giornata di sabato dai poliziotti della Squadra Mobile, coordinati dalla Procura e guidati dal vice questore Carlo Pinto: le indagini sono ancora in corso e gli investigatori mantengono il più stretto riserbo. Si sa solo che madre e figlia, minacciate alle spalle con un coltello, non hanno avuto bisogno di ricorrere alle cure del 118, ma l’esperienza è stata scioccante. Gli altri passeggeri non sono potuti intervenire in loro aiuto perché, stando alle informazioni trapelate, sul bus nessuno si è accorto di nulla e la vittima, minacciata dall’arma e terrorizzata, non ha potuto neppure urlare, temendo accadesse qualcosa di brutto alla sua bambina. La descrizione fornita dalla donna è stata fondamentale per risalire al pericoloso malvivente, anche senza l’aiuto delle telecamere di cui il mezzo pubblico non era dotato. 

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