Coltello puntato sulla bimba di due anni: rapina sul bus, il bandito resta in carcere

Il gip ha convalidato il fermo del 59enne, rintracciato dalla Squadra Mobile dopo aver derubato una giovane mamma

foto d'archivio

Il coltello puntato contro una bimba di due anni, come agghiacciante minaccia per convincere la giovane mamma, straniera, a consegnargli portafoglio e cellulare. Emergono nuovi e inquietanti dettagli in merito alla rapina messa a segno in pieno giorno dal tunisino di 60 anni fermato dalla Squadra Mobile di Ancona dopo una settimana di indagini.

Era il 28 agosto scorso. La donna e la figlioletta erano salite sull’autobus 1/4 in via Marconi. Non immaginavano che quel caldo sabato d’estate si sarebbe trasformato in un incubo. Appena prima che la donna scendesse dal mezzo pubblico, il sessantenne si è avvicinato e l’ha raggiunta alle spalle, puntando il coltello sul corpicino della bambina di due anni. Le ha sussurrato parole da brivido all’orecchio: «Dammi la borsa o le faccio del male». La giovane mamma, terrorizzata, è rimasta in silenzio, di sasso. Nessuno si è accorto di nulla. Ha solo consegnato la borsa in cui custodiva telefono e portafoglio, mentre l’aggressore scendeva alla prima fermata utile, facendo perdere le proprie tracce. La donna ha poi chiesto aiuto all’autista della Conerobus che l’ha invitata a sporgere denuncia alla polizia.

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Gli investigatori della Squadra Mobile di Ancona, guidati dal vice questore Carlo Pinto, si sono subito attivati, coordinati dalla Procura. L’uomo è stato rintracciato al Piano e sottoposto a fermo per i gravi indizi di reato. L’esito delle ricerche è stato favorevole grazie all’analisi dei tabulati autorizzati dall’autorità giudiziaria che permettevano di ritrovare lo smartphone nelle mani di un cittadino ignaro dei fatti, che lo aveva comprato come usato in un negozio di elettronica. La capillare ricostruzione dei fatti ha permesso agli inquirenti di formulare un quadro probatorio idoneo per supportare la richiesta di convalida del fermo avanzata dalla Procura al gip. Il provvedimento è stato convalidato dal giudice, che questa mattina ha disposto per il rapinatore la custodia cautelare in carcere

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