Falconara, odori nauseabondi: prelievi dell'Arpam alla Bufarini

L'odore insopportabile ha mobilitati i tecnici del Comune e dell'Arpam, che hanno prelevato campioni nelle fognature e alla ditta Bufarini. La ditta è stata più volte controllata in passato ma di fatto non sono mai emersi collegamenti con questi episodi

Una riunione della Commissione Ambiente

Un odore nauseabondo che fuoriesce dalle fognature e si diffonde nei quartieri. Alcune zone di Castelferretti, il quartiere Stadio, la zona industriale Ciaf, invase. E' così da una decina di giorni ma ieri sera è scattata la caccia grossa alla fonte delle puzze. Che, vista la propagazione all'interno dell'impianto fognario è verosimilmente dovuta a uno sversamento nelle condotte pubbliche. Così i tecnici dell'Arpam e dell'ufficio ambiente del Comune hanno cercato, risalendo tombino dopo tombino, la "sorgente".

Sui social network e al numero verde comunale delle emergenze ambientali, tutta la rabbia dei cittadini. L'ispezione è partita dall'area dello stadio Roccheggiani, è proseguita lungo via del Consorzio e via Marconi e terminata in via Saline. La stessa Multiservizi, che gestisce il depuratore Vallechiara in zona Fiumesino, ha chiamato allarmata l'Arpam nel timore che il prodotto sversato potesse danneggiare il loro impianto. In strada anche l'assessore all'Ambiente Matteo Astolfi. L'Arpam ha effettuato un prelievo nel tombino incriminato. Nelle vicinanze c'è la ditta Bufarini che si occupa di trattamento dei rifiuti. L'Arpam ha chiamato i responsabili dell'azienda ed ha effettuato un campionamento di prodotto interno. I due campioni andranno comparati in laboratorio. Nei giorni scorsi i cittadini, esasperati, si erano anche rivolti ai carabinieri del Noe. Da oltre due anni Falconara è alle prese con fenomeni di questo genere. La Bufarini, già in passato oggetto diu controlli simili, lo scorso agosto ha ospitato una riunione della Commissione Ambiente del Comune per illustrare dal vivo impianti e lavorazioni.

Da parte sua l'azienda ha sempre respinto con forza il sospetto che all'origine delle emissioni maleodoranti ci possa essere la sua attività, anche perché  non è l'unica azienda che si occupa di trattamento rifiuti in quell'area, a cavallo tra Ancona e Camerata Picena. Inoltre la ditta è stata più volte controllata in passato ma di fatto non sono mai emersi collegamenti con gli episodi in questione. 

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