Protezione civile: ecco i volontari del mare di Falconara

Grande successo per la neonata associazione dei volontari della Protezione civile - Nucleo Marittimo di Falconara. Neanche un mese di attività e il numero degli iscritti è raddoppiato

Grande successo per la Protezione civile - Nucleo Marittimo di Falconara, la neonata associazione di volontari che opera sull’arenile cittadino.

“In questo primo mese di attività la nascita della nuova associazione non è passata inosservata è ha suscitato curiosità ed interesse in tanti giovani che hanno chiesto informazioni – spiega Luca Cappanera -. Molti di loro sembrano interessati infatti a diventare volontari del nuovo gruppo di salvataggio a mare dimostrando, oltre al senso civico dei giovani del luogo, il grande affetto che lega i falconaresi al proprio mare”.

Neanche un mese di attività e il numero degli iscritti è raddoppiato: alla ‘pattuglia’ di dieci volontari che ha aperto la strada se ne sono aggiunti altrettanti e il gruppo può ora contare su una ventina di associati.
In queste prime settimane di attività il nucleo marittimo si è coordinato in perfetta armonia con la Capitaneria di Porto di Ancona e Falconara Marittima, eseguendo attività di controllo della costa, da Villanova fino al confine con Ancona, verificando anche lo stato dei corridoi di entrata, il piazzamento delle boe di delimitazione dei trecento metri ed espletando attività di prevenzione attraverso il monitoraggio da terra e da mare, con l’ausilio del Gommone “Papa-Charlie”, delle acque e del litorale cittadini.
 
“L’attività del nucleo si è indirizzata al dialogo con bagnanti e titolari dei capanni per recepire eventuali richieste, verificandone la necessità, e per spiegare più dettagliatamente le norme per l’alaggio e l’ormeggio dei natanti – illustra Piero Pastecchia -. Ma la nostra più grande soddisfazione, almeno per il momento, è stato svolgere il primo incarico operativo ufficiale del Nucleo Marittimo garantendo il controllo notturno dello spazio marittimo nel corso dello spettacolo pirotecnico di Ferragosto”.

Anche questo è un esempio di come il volontariato stia sempre più configurandosi come servizio necessario e insostituibile, in tutti i settori, perché va a colmare quelle carenze, legate spesso alla forte contrazione delle unità operative deputate allo svolgimento dei servizi (e che per questo motivo possono risultare in difficoltà), e completa, come in questo caso, l’attività di controllo e monitoraggio di un territorio, andando a coprire capillarmente le esigenze dello stesso.
 

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