Turni massacranti, poco riposo e zero dialogo: i poliziotti della Celere contro il dirigente

I sindacati hanno annunciato l’interruzione delle relazioni con il capo del Reparto Mobile di Senigallia dopo la fumata nera all’incontro

i sindacalisti prima dell'incontro con il dirigente

Operazioni di ordine pubblico in tutta Italia. Dagli stadi alle manifestazioni. Lavoro che va avanti anche per 10/12 ore consecutive senza che poi ci sia un adeguato riposo. O che vengano rispettate le esigenze di ferie degli agenti. I sindacati di polizia sono sul piede di guerra per la gestione dell’organico del Reparto Mobile di Senigallia dopo la fumata nera di oggi all’incontro con il dirigente Francesco Accomando. «L’incontro, convocato dallo stesso funzionario – fanno sapere i sindacati - a seguito di una nostra dura presa di posizione congiunta sull’attuale gestione degli orari di lavoro, ha avuto un esito negativo».

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Secondo i sindacati (Siulp, Sap, Siap, Fsp, Silp Cgil, Coisp, Consap e Italia Celere) si sta alimentando «uno stato di disagio diffuso che viene acuito dai sacrifici professionali e personali richiesti al personale continuamente impiegato in tutta Italia con orari di lavoro al limite. In assenza di significativi segnali, il confronto si sposterà a Roma, presso il Ministero dell’Interno.Nei prossimi giorni, verrà convocata un’assemblea di tutti i colleghi del Reparto, dove si decideranno le azioni comuni da intraprendere a sostegno delle rivendicazioni sindacali, a garanzia dei diritti dei poliziotti e a tutela dei cittadini».

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