«Non espelletemi», la protesta del detenuto: sciopero della fame e si cuce bocca e occhi

Alla fine ha avuto un malore e, quando gli agenti della Penitenziaria sono stati informati del fatto che avesse ingerito delle pile, lo hanno portato al Pronto Soccorso dell’ospedale di Ancona

Foto di repertorio

Sta per terminare lo sconto della sua pena per vari capi di imputazioni inerenti lo spaccio di droga e gli è già stato consegnato il decreto di espulsione dal territorio nazionale, per cui, alla fine degli 8 anni di pena, che scadranno il prossimo febbraio, verrà riaccompagnato in patria. E lui, marocchino di 35 anni, in Marocco non ci vuole tornare. Per questo ieri, prima ha ingerito 2 batterie e poi si è cucito con ago e filo la bocca e gli occhi. Tutto questo dopo 4 giorni di sciopero di fame e sete

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Alla fine oggi ha avuto un malore e, quando gli agenti della Penitenziaria sono stati informati delle pile, lo hanno portato al Pronto Soccorso dell’ospedale di Ancona, dove una lastra ha confermato il fatto. 

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