Protesta all'Agenzia delle Entrate, "E' un sistema iniquo e non voglio legittimarlo"

"Dal mio punto di vista ogni cittadino che dichiari un reddito al di sotto della soglia di sussistenza, non dovrebbe essere tassato". E chiede di pagare in ore di servizi sociali. Continuo il via vai di amici e parenti

Corrado Ambrosi in protesta davanti all’Agenzia delle Entrate. Confermata l’imposta di 1.116 euro per l’anno 2013 e lo sciopero va avanti. E pensare che martedì sembrava tutto risolto quando un dirigente dell’A. E. ha incontrato Corrado per dirgli che c’era stato un errore nel calcolo della dichiarazione dei redditi (fatta tramite commercialista), precisando che forse avrebbe dovuto pagare all’incirca 200 euro. Tanto che Corrado aveva sospeso la sua protesta. Poi ripresa martedì mattina, a seguito della doccia gelata: quei 200 euro erano calcolati su un reddito capitale (affitto a studenti) di 3 mesi, ma Corrado aveva presentato la dichiarazione dei redditi per 4.560 euro, che sono il guadagno di 12 mesi (tutto il 2013) di affitto. Dunque nessun errore. Corrado deve allo Stato 1.116 euro per tutto l’anno scorso. E così, da mercoledì mattina alle 9, il 40enne è tornato a manifestare in via Palestro. 

CORRADO. “Per me è una legge ingiusta e forse incostituzionale perché lede la dignità dell'individuo. Dal mio punto di vista ogni cittadino che dichiari un reddito da capitale, da lavoro autonomo o dipendente al di sotto della soglia di sussistenza, non dovrebbe essere tassato. Io non darò una lira e resto qui perchè non voglio più legittimare questo sistema” ha ribadito Corrado, che ha chiede il congelamento della sua posizione fiscale finché non troverà un lavoro. In alternativa vorrebbe tramutare quelle 1.116 euro in lavoro non retribuito o volontariato. Nel frattempo va vanti la protesta e Corrado non mangia e non beve da mercoledì mattina, tanto che nella nottata scorsa è passata anche un’auto del 118 per verificare le condizioni di salute del 40enne che ieri sera aveva «Va bene. Sono un po’ indolenzito ma è tutto a posto» ha detto.

AGENZIA ENTRATE. Va detto che in tutto questo l’Agenzia delle Entrate non ha nessun ruolo se non quello di istituto atto a raccogliere la dichiarazione dei redditi che, nel caso di Corrado, è stata redatta da un commercialista. «Non c’è nessuna richiesta di pagamento da parte dell’Agenzia delle Entrate perché il pagamento è richiesto sulla base di una dichiarazione che tutti devono fare - ha precisato il direttore regionale Carlo Palumbo - Da parte nostra non c’è nessuna richiesta di pagamento né ora, né in futuro. Il signore rende una dichiarazione del reddito su cui si paga un tributo come calcolato. Se non si dovesse pagare entro i prossimi due anni allora si farà una cartella esattoriale ma fino a quel momento non c’è richiesta di denaro» ha ribadito il direttore regionale. Dunque l’Agenzia delle Entrate non fa altro che raccogliere la dichiarazione dei redditi di Corrado su cui si paga un tributo stabilito dalla legge. Proprio quella legge di fronte a  cui Corrado è pronto a resistere.

AMICI. Ieri sera è stato un continuo via vai di amici e parenti per dare sostegno alla battaglia dell’anconetano. Tra loro c’era anche la sorella Angela: «Io sostengo al 100% la protesta di mio fratello e mi auguro che qualcuno raccolga questo messaggio. Non temo per la salute di mio fratello per ora perchè è uno resistente». 

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