Migliaia di parti civili, sarà chiamata in causa un'altra banca: al via il processo Banca Marche

Ha preso il via il maxi processo. All’udienza, iniziata alle ore 9 al 5° piano del tribunale dorico, 25 avvocati hanno presentato richiesta per la costituzione di nuove parti civili

Dopo il processo gli avvocati discutono

Solo gli avvocati Sergio Calvetti e Corrado Canafoglia hanno chiesto l’ammissione di 580 parti civili. Se fossero ammesse, si aggiungerebbero a quelle accolte in precedenza dai giudici, arrivando così a oltre 3.500, tra azionisti, obbligazionisti e soggetti vari, che chiedono di essere risarciti dopo il crac di Banca delle Marche (Bdm). Stamattina infatti ha preso il via il maxi processo. All’udienza, iniziata alle ore 9 al 5° piano del tribunale dorico, 25 avvocati hanno presentato richiesta per la costituzione di nuove parti civili. In totale più di 600, che si sommerebbero alle oltre 3mila già ammesse. Uno tsunami di cittadini in cerca di ottenere fino all’ultimo centesimo del patrimonio perso, ma anche un ulteriore aggravio per le cancellerie penali, che dovrebbero rendere immediatamente disponibili tutte quelle richieste in formato cartaceo per gli imputati. Valigie piene di faldoni che gli imputati hanno diritto ad avere per costruire la propria difesa. E allora, tramite l’avvocato Riccardo Leonardi, è arrivata la proposta di uno scambio diretto su supporto digitale: le parti civili si sono così impegnate ad inviare gli atti digitali delle richieste di accoglimento alle difese, che, da parte loro, invierebbero le memorie ed eventuali obiezioni. Così si accelera il tutto. Affare fatto davanti al collegio presieduto dal giudice Francesca Grassi, che ha così rinviato a nuova udienza, fissata per il prossimo 17 giugno alle ore 9,30, quando le toghe si riuniranno per decidere sull’ammissione delle nuove parti civili.

VIDEO - «Non è solo questione di riavere i soldi del conto»

L’istanza di citazione

Intanto l’avvocato Corrado Canafoglia, che rappresenta centinaia di risparmiatori, ha annunciato la presentazione di una istanza di citazione per la Ubi Banca, come responsabile civile. Cosa c’entra la Ubi? E’ il gruppo che ha acquistato Banca Marche. Se dovesse essere accolta, Ubi sarebbe chiamata a rispondere in solido alle parti offese del processo in questione. Pretesa già rigettata in fase preliminare dal Gup. Il motivo? La Ubi non aveva traccia nei libri contabili della possibilità di doversi trovare a pagare eventuali risarcimenti della vecchia gestione Bdm. «Tuttavia noi riproporremo la sua chiamata in causa - ha detto l’avvocato Canafoglia - perché siamo convinti che, per la banca che ha acquistato Bdm a 0,33 centesimi, possa esserci un profilo di responsabilità civile». 

Gli imputati 

Intanto prosegue il percorso che deve fare luce sull’implosione dell’istituto di credito numero 1 ad Ancona e nelle Marche. Un’implosione da cui è scaturita un’inchiesta della Procura di Ancona e il maxi processo che vede 16 persone accusate di bancarotta fraudolenta, falso in bilancio, falso in prospetto e ostacolo alla vigilanza: Giuseppe Michele Ambrosini, in qualità di presidente del Consiglio di amministrazione (Cda) della vecchia Banca delle Marche Spa e componente del comitato esecutivo dal maggio 2009 all’aprile 2012, oltre a presidente del Cda di Medioleasing Spa (società controllata da Banca Marche) dal 2009 al 2012, difeso dagli avvocati Gabriele Braccioni e Gabriele Marra di Urbino; Paolo Arcangeletti, nella qualità di dirigente di Banca Marche, preposto alla redazione dei documenti contabili societari dal 2010, difeso dall’avvocato Lucio Monaco di Pesaro; Giuseppe Barchiesi, in qualità di direttore generale di Medioleasing dal 2005 al 2011, difeso dagli avvocati Marina Magistrelli e Alberto Lucchetti di Ancona; Massimo Battistelli, in qualità di capo area crediti di Bdm dal 2005 al 2011, difeso dall’avvocato Roberto Regni di Ancona; Giuliano Bianchi, in qualità di componente del Cda e del comitato esecutivo di Banca Marche dal 2006 al 2012 e consigliere dal 2012 al 2013, difeso dall’avvocato Salvatore Santagata di Bologna; Massimo Bianconi, in qualità di Direttore generale e membro del Comitato esecutivo di Bdm dal 2004 al 2012, inoltre di consigliere di amministrazione di Medioleasing dal 2006 al 2012, difeso dall’avvocato Renato Borzone di Roma; Bruno Brusciotti, in qualità di componente del Cda e del comitato esecutivo di Bdm dal 2006 al 2012, inoltre consigliere di amministrazione di Medioleasing dal 2006 al 2009, difeso dagli avvocati Paolo Pauri di Ancona e Gaia Brusciotti di Pesaro; Lauro Costa, in qualità di presidente del Cda di Bdm dal 2006 al 2009, poi vicepresidente fino al 2012, componente del Cda e del Comitato esecutivo dal 2006 al 2013, inoltre presidente del Cda di Medioleasing dal 2006 al 2009 e poi consigliere fino al 2012, difeso dall’avvocato Davide Mengarelli di Ancona; Daniele Cuicchi, in qualità di capo servizio commerciale di Medioleasing dal 2005 al 2013, difeso dagli avvocati Maurizio Cinelli e Giancarlo Nascimbeni di Macerata; Franco D’Angelo, in qualità di componente del collegio sindacale di Bdm  fino al 2012 e di presidente del collegio sindacale di Medioleasing dal 2012 al 2014; Claudio Dell’Aquila, in qualità di consigliere e amministratore di Medioleasing dal 2006 al 2013, difeso dall’avvocato Riccardo Leonardi di Ancona; Giuseppe Paci, in quanto capo servizio Concessione crediti dal 2005 al 2013, difeso dall’avvocato Franco Argentati; Tonino Perini, in quanto vice presidente del Cda dal 2006 al 2012 e, nello stesso periodo, componente del Comitato esecutivo, inoltre consigliere di amministrazione di Medioleasing dal 2006 al 2012, difeso dall’avvocato Francesco Tentindo di Ancona; Marco Pierluca, in qualità di componente del Collegio sindacale di Bdm e Medioleasing dal 2012 al 2014, difeso dall’avvocato Salvatore Santagata di Bologna; Piero Valentini, in qualità di presidente del collegio sindacale di Bdm dal 2006 al 2012, difeso dall’avvocato Salvatore Santagata di Bologna; Stefano Vallesi, in quanto capo Direzione centrale crediti dal 2004 al 2007, Direttore centrale commerciale, dal 2007 al 2009 e vice direttore generale Area mercato dal2009 al 2013, inoltre consigliere di Medioleasing dal 2012 al 2013. 

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