Mamma e papà diventano idraulici: i bagni della scuola sistemati dai genitori 

I genitori dei piccoli alunni hanno partecipato a un progetto condiviso con il Comune e la dirigenza scolastica e hanno ristrutturato 11 bagni

I nuovi bagni della scuola primaria

Serve un idraulico o un pittore per il bagno della scuola? Niente paura, ci pensano mamma e papà. Alla scuola primaria Conero i genitori hanno prestato il proprio tempo e le proprie competenze per rimettere a nuovo undici bagni del plesso delle primarie. Il costo complessivo è stato di circa 11mila euro, 10 dei quali messi sul piatto dal Comune di Ancona per l’acquisto dei materiali e 1.000 euro dall’Istituto Comprensivo Augusto Scocchera, di cui le scuole Conero fanno parte. Il resto l’ha fatto la sponsorizzazione di alcune aziende che hanno fornito materiali a prezzi di magazzino e, soprattutto, l’olio di gomito di circa 15 genitori.

 «Il progetto si chiama “La Scuola del Gratuito- La banca del tempo”, sono anni che i genitori si danno da fare per cercare di rendere sempre più accoglienti e decorosi gli ambienti in cui i bambini vivono » ha spiegato la preside Maria Costanza Petrini. Negli scorsi anni i lavori hanno riguardato opere di giardinaggio e  tinteggiatura delle aule «Quest’anno i genitori del plesso Conero hanno messo mano al rifacimento ex novo di gruppi di bagni per la scuola primaria e credo che la cosa non si fermerà qui- prosegue la dirigente- si continuerà per dare anche alla scuola secondaria dei bagni degni di questo nome». A segnalare l’esigenza di bagnetti nuovi sono stati gli stessi alunni, che spesso tornando a casa facevano notare ai genitori che il pulsante dello scarico era troppo duro o che i rubinetti non chiudevano bene. Oggi funziona tutto e sulle pareti ci sono composizioni di piastrelle che richiamano le opere di Mondrian.

 «Abbiamo collaborato con il Comune e con l’Istituto a questo progetto che parte dall’approccio scuola-famiglia – spiega la rappresentante dei genitori Laura Talevi- Ai genitori è permesso dare un contributo all’attività scolastica con la propria competenza» E allora ecco il papà che dedica il suo tempo a installare piastrelle o a pitturare pareti: «Alcune mamme ad esempio verniciavano i radiatori, poi c’è stato anche il contributo di alcune aziende che hanno messo a disposizione i manovali»
 

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