Un pool di banche garantisce 109 milioni agli investimenti

Si rinnova il tradizionale appuntamento con la presentazione della Relazione sullo Stato del Servizio Idrico Integrato nell'Aato2 Marche Centro

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

Il tradizionale appuntamento con la presentazione della Relazione Annuale sullo Stato del Servizio Idrico Integrato nell'Aato2 Marche Centro - Ancona ha riservato importanti novità. Nel corso del 2015 è stato completato, infatti, l'iter per la ricerca del soggetto finanziatore del Piano degli Interventi fino al 2030. Il finanziamento pari a circa 109 milioni di euro, verrà erogato da un pool di banche di rilevanza nazionale, “e sarà a disposizione del territorio perché finanzierà gli investimenti che ricadranno positivamente sugli utenti e quindi sui cittadini”. Lo ha detto Marisa Abbondanzieri, presidente dell'AATO2 “Marche Centro – Ancona”, ente di governo del servizio idrico in 43 comuni, di cui due della provincia di Macerata, Esanatoglia e Matelica, introducendo l'incontro. “La situazione è in sostanziale evoluzione già da almeno un decennio” - ha aggiunto. “Dal 2004 opera un unico gestore che è stato individuato in Multiservizi con la forma di gestione in house. Nel 2014 è stato rimodulato il Piano degli Interventi ed il Piano Economico Finanziario fino al 2017 e, nell'anno che va a chiudersi, è stato individuato il soggetto finanziatore del Piano degli Interventi e del Piano Economico – Finanziario per complessivi 109 milioni di euro per la determinazione delle tariffe in applicazione del nuovo Metodo Tariffario Idrico”. “Siamo di fronte ad un'eccellenza – ha aggiunto Angelo Sciapichetti, Assessore Regionale alle fonti rinnovabili – ma dobbiamo tenere conto del contesto regionale e della situazione economica complessiva. Dobbiamo perciò puntare ad un'Aato unica regionale”, come già fatto da 11 regioni italiane, consapevoli delle tante diversità e la Regione Marche deve accompagnare questo processo magari con una fase intermedia di Aato uniche provinciali.

Sulla qualità e quantità della risorsa a disposizione degli utenti non ci sono particolari novità. “E' un bene – ha aggiunto la presidente Abbondanzieri – considerando le rilevazioni condotte dal nostro centro studi che evidenziano che l'acqua a disposizione dei cittadini mantiene le caratteristiche note, confermandosi pubblica, di buona qualità e complessivamente sufficiente a soddisfare il fabbisogno del territorio nonostante l'estate poco piovosa”. “Nella zona di Falconara – ha ricordato il direttore Massimiliano Cenerini - c'è stata l'attivazione frequente degli scolmatori a servizio della rete fognaria a ridosso del litorale con 13 divieti preventivi di balneazione”. “Positivi i rapporti con l'associazione dei consumatori ma perché c'è apertura ed ascolto reciproco per discutere le idee, valutare le esigenze e risolvere i problemi”. Nel 2016 dobbiamo aggiornare quel che è stato fatto fino al 2015, organizzare le attività legate alle nuove competenze dal decreto “Sblocca Italia”.

Gli investimenti programmati per il periodo 2014-2017 ammontano a 70,9 milioni di euro. Nel 2014 sono stati realizzati investimenti per 9,5 milioni. A livello nazionale la criticità resta legata alle difficoltà di finanziamento dei piani in assenza di fondi pubblici: l’Italia è tra gli ultimi in Europa per gli investimenti nel settore idrico. A livello mondiale alcuni stati, ma in prospettiva sempre di più, stanno andando verso investimenti destinati alla desalinizzazione come stanno facendo Israele, la Cina, la California, anche se il costo è ancora elevato.

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