Ponte crollato in A14, aperta un'inchiesta anche in Parlamento

Il magistrato ha già predisposto le modalità di rimozione dei monconi delle rampe, ma per ora i due prolungamenti che finiscono nel vuoto restano lì perché non c'è pericolo

A sinistra Camilla Fabbri e a destra l'incidente

Aperta un’indagine in relazione al crollo del ponte 167 sull'autostrada A14. A dare il via all’inchiesta, parallela a quella della Procura di Ancona, è la senatrice del Pd di Pesaro Camilla Fabbri, Presidente della Commissione d'inchiesta sugli infortuni sul lavoro.

L’inchiesta riguarda sia i lavoratori che l'utenza, cercando di illuminare la catena degli appalti e dei subappalti per chiarire le responsabilità in materia di sicurezza - fa sapere la senatrice in una nota stampa - Si tratta di un impegno doveroso verso la famiglia delle vittime, i lavoratori e tutti i cittadini che, quotidianamente, usufruiscono di un'infrastruttura strategica quale l'A14, che per noi marchigiani rappresenta un nodo nevralgico nella viabilità regionale. Dalla prossima settimana terremo le audizioni dei soggetti interessati, da Autostrade per l'Italia alla Polizia Stradale delle Marche, dalle ditte coinvolte agli operai rimasti feriti, non solo per accertare in tempi brevi ruoli, cause e responsabilità, ma anche per evitare che si possano ripetere simili tragedie". Lo afferma in una nota la senatrice del Pd Camilla Fabbri, presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sugli infortuni sul lavoro.

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RIMOZIONE RAMPE. Se in un primo momento sembrava che i monconi delle rampe del ponte crollato fossero pericolanti e quindi da rimuovere quanto prima, dopo un sopralluogo del pm Irene Bilotta insieme ai tecnici è emerso come non ci sia pericolo di crollo. Dunque saranno rimossi certo, ma senza fretta. Il magistrato dorico ha già predisposto le modalità di rimozione, ma per ora i due prolungamenti delle rampe che finiscono nel vuoto restano lì. Anche perché, e non è un dettaglio, lì ci sono ancora i segni della torsione e del crollo del cavalcavia, dunque anche il confronto con quelle “cicatrici” nel cemento saranno utili per capire precisamente che cosa è successo giovedì scorso lungo la A14. 

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