Giallo della pittrice, liberata la casa degli indagati: sequestrati nuovi documenti

Carte trovate in casa e portate in Procura. Con la fine del sopralluogo da parte dei Ris via i sigilli dall'abitazione per marito e figlio della donna scomparsa

La porta di casa sequestrata

Sopralluogo del Ris a caccia di indizi, fatto. Perquisizione dei carabinieri alla ricerca di tracce, documenti o qualcosa che faccia luce sulla scomparsa di Renata Rapposelli, fatto. Ecco che Giuseppe e Simone Santoleri, ex marito e figlio della donna possono rientrare nell'abitazione messa sotto sequestro dal pm Andrea Laurino nei giorni scorsi. Via i sigilli anche su istanza dell'avvocato Gianluca Carradori, difensore degli indagati. In Procura sono arrivati, messi sotto sequestri, diversi documenti e carte con le quali gli investigatori cercheranno di ricomporre le dinamiche familiari che legavano la scomparsa all'ex marito e al figlio.

Oggi, lunedì 6 novembre, è stato anche il giorno dell'interrogatorio – come persona informata sui fatti – la sorella di Simone. Si cerca di capire le dinamiche familiari ma da parte della Procura c'è il massimo riserbo. Renata Rapposelli è scomparsa lo scorso 9 ottobre. La donna era andata a Giulianova in treno a trovare il figlio. Quando è arrivata sarebbe scoppiata una lite per motivi economici. Secondo gli indagati Giuseppe l'avrebbe accompagnata a casa in auto fino a Loreto dove la donna sarebbe stata fatta scendere. 

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