La foresta degli sbandati, siringhe e preservativi a due passi dal mercato 

Siringhe buttate tra le sterpaglie insieme a preservativi usati, barattoli di disinfettante e fazzoletti macchiati di sangue. Il comune assicura: «Presto la bonifica»

Una siringa nell'ex campo sportivo

Siringhe buttate tra le sterpaglie insieme a preservativi usati, barattoli di disinfettante tagliati a metà e un fazzoletto macchiato di sangue. Dalla busta di nylon appesa ordinatamente sul ramo di un albero si intravede una bottiglia di plastica ripiena di un liquido arancione e il terreno è seminato da decine di confezioni di siringhe. La terra di nessuno non ha bisogno di presentazioni perché è l’ormai noto anfratto che si trova accanto al campo sportivo di piazza d’Armi già oggetto di diversi sopralluoghi tra cui uno della nostra redazione lo scorso autunno. L’area è quella che si trovava alle spalle dell’edificio abbattuto lo scorso aprile, è protetta da una piccola boscaglia ma quanto basta per continuare ad essere un bivacco. 

«E’ uno schifo, fatele vedere queste cose» sbotta un uomo che martedì mattina stava attraversando il campo sportivo per arrivare al mercato pubblico. Si, perché quel campo-parcheggio è aperto a chiunque grazie al varco tra le sbarre arrugginite (GUARDA IL VIDEO). Una volta entrati in quello che era un terreno di gioco, sulla sinistra, c’è già il primo biglietto da visita: un paio di grosse siringhe a terra senza ago confuse tra buste della spesa piene di chissà cosa oltre a bottiglie, lattine e confezioni di preservativi. Proseguendo lungo il muretto che costeggia il campo si arriva all’anfratto in questione. Anche qui la ferraglia arrugginita e divelta permette di entrare nel ritrovo degli sbandati. Un paio di scalini et voilà: una piccola giungla fatta di erba non curata, scatole di siringhe aperte, preservativi usati e buste appese ai rami. A terra c’è anche un fazzoletto sporco di sangue e poco distante una maschera di quelle usate per l’inalazione di farmaci. Ritrovo di tossicodipendenti sì, ma anche latrina a cielo aperto in pieno giorno. Un paio di uomini si sono avvicinati all’area e uno di loro si è liberato dei propri bisogni fisiologici per poi sistemarsi i pantaloni e allontanarsi come se nulla fosse. 

Un inferno dalle ore contate, almeno secondo le intenzioni del Comune: «Abbiamo già predisposto la bonifica dell’area con Anconambiente per la pulizia dai materiali e con il Magazzino Comunale per lo sfalcio dell’erba» ha dichiarato l’assessore alle Manutenzioni e alla Sicurezza, Stefano Foresi: «Sono stato contattato dai cittadini della zona e nel giro di una settimana procederemo alla bonifica». 

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