Le reti del peschereccio raccolgono un'anfora, si tratta di un reperto antichissimo

Ritrovata su un fondale di 7 metri, si tratta di di una manufatto in ottime condizioni anche se leggermente scheggiato nella parte superiore del collo

I finanzieri insieme all'anfora ritrovata

Quell’anfora si trovava sul fondale marino da chissà quanto tempo ed è stata raccolta dalle reti del peschereccio il cui capobarca ha consegnato alla sezione Navale della Guardia di Finanza di Ancona impegnata in una serie di controlli economico-finanziari in Adriatico. E’ quanto avvenuto ieri durante una serie di controlli della motovedetta “V.5018” che, a largo di Senigallia, durante una serie di controlli a bordo di un peschereccio, ha ricevuto in consegna il pregiato reperto archeologico. 

Ritrovata su un fondale di 7 metri, si tratta di di una manufatto in ottime condizioni anche se leggermente scheggiato nella parte superiore del collo e con concrezioni marine diffuse su tutta la parete. Secondo gli esperti della Soprintendenza per i beni archeologici si tratta di un’anfora fabbricata sulla costa adriatica  in un periodo storico tra il 2° secolo avanti Cristo e il 1° secolo dopo Cristo, adibita al trasporto di vino, olio e altri sostanze alimentari a bordo di navi provenienti dall’area del bacino del Mediterraneo orientale. 

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