Pesce all'ammoniaca, lettera choc: "Bimbi colpiti da dissenteria, ora sospendete il costo mensa"

Quello delle mense scolastiche è sempre più un caso, soprattutto oggi dopo lettera del Presidente del Consiglio dell’Istituto “Quartieri Nuovi” che denuncia addirittura conseguenze di salute per i bimbi

Foto di repertorio

E' ormai un caso quello delle mense scolastiche anconetane dopo che ieri i cuochi, di loro spontanea iniziativa, hanno ritirato una partita di pesce quando i bambini delle scuole dell'infanzia e primari hanno inziato a lamentarsi del fatto che il piatto puzzava pesantemente di ammoniaca. Soprattutto oggi che aspunta la lattera choc dell'avvocato Manola Giorgini (foto inbasso a sinistra) che, in qualità di Presidente del Consiglio dell’Istituto Comprensivo “Quartieri Nuovi”, ha scritto una formale mail indirizzata all'assessore Tiziana Borini denunciando casi di bambini con attacchi di dissenteria e crampi allo stomaco dopo il pranzo dell'altro giorno. 

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Manola Giorgini-2La lettera all'assessore

"Formulo la presente in qualità di Presidente del Consiglio dell’Istituto Comprensivo “Quartieri Nuovi” per evidenziare le gravi problematiche che già da tempo i genitori addetti al controllo delle mese avevano evidenziato. E’ necessario evidenziare che dal mese di gennaio (controllo effettuato a sorpresa presso il centro Baby Food in data 15/01 u.s.) il pesce non rispecchia le caratteristiche tecniche indicate dal Comune; in particolare le code di rospo non avevano il loro codice FAO 37, bensì FAO 47 (provenienza Sud Africa) e nonostante le reiterate contrarietà espresse dal Centro Baby Food (somministratore della mensa) il fornitore continuava alla consegna difforme. Solamente dietro all’ennesimo incontro le code di rospo sono state ritirate perché non conformi. Successivamente si chiedeva alla Dietista di procedere con l’eliminazione di tutte le polpette (ad esempio di legumi, di spinaci,…), ma di presentare gli alimenti in maniera separata, in quanto la polpetta risulta di difficile e non corretta masticazione. Sino ad arrivare alla giornata di ieri, quando un fortissimo lezzo pervadeva l’intera scuola. Da quanto risulta da alcuni approfondimenti in loco il pesce risultava essere inconsistente, praticamente sciolto. Purtroppo le parole dell’assessore Borini non certo tranquillizzano noi genitori, in quanto appare quanto mai strana la natura del pesce, se fosse vero che puzzerebbe a seguito del solo scongelamento. A ciò va aggiunto che proprio perché il pesce viene scongelato, questo deve ricevere una cottura perfetta, altrimenti non deve essere somministrato nelle mense scolastiche. L’Assessore dovrebbe quindi ben sapere che la cattiva cottura del pesce scongelato provoca gravissimi danni, che peraltro si sono puntualmente presentati. Quei bambini che sono riusciti a magiare comunque il pesce, nonostante il cattivo odore, hanno avuto attacchi di dissenteria per il resto della giornata. Pertanto a fronte del fatto che il Comune richiede a noi genitori il pagamento di un costo fisso oltre al costo per i numeri dei pasti effettuati, applicando in caso di ritardato pagamento una percentuale ben superiore al normale 5% per interessi legali, si richiede la sospensione, per almeno un mese, del pagamento del costo fisso applicato ai fruitori della mensa nelle scuole colpite dall’accaduto. In attesa di un pronto riscontro, si porgono distinti saluti".

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