Lanterna Azzurra piena di irregolarità, ma nessuno ha controllato le prescrizioni

Sono state depositate le perizie richieste dalla Procura di Ancona sullo stato della discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo, dove lo scorso dicembre sono morte 6 persone

La notte della tragedia alla Lanterna Azzurra di Corinaldo

Il numero esatto di persone che potevano entrare alla Lanterna Azzurra. Indicazioni sul numero di addetti alla sicurezza e all'antincendio. Una cartellonistica adeguata. Sono 14 le prescrizioni che la Commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo dell'Unione dei Comuni Misa Val Nevola aveva impartito alla Magic Srl, la società che gestiva la discoteca della strage. Commissione che, presieduta dal sindaco di Corinaldo, Matteo Principi, il 12 ottobre del 2017 aveva effettuato un sopralluogo nel dancing per valutare la situazione a seguito della richiesta di autorizzazione della società a svolgere pubblici spettacoli. Attività che era subordinata "alla completa attuazione delle prescrizioni" si legge nel verbale. Ora, a quanto dichiarato da Marcello Mangione, perito nominato dalla Procura di Ancona, nessuno ha poi verificato se le stesse fossero state messe in pratica. Intanto però si era dato via alle danze e ad oggi anche questo aspetto è oggetto di indagine da parte del Nucleo investigativo dei carabinieri di Ancona. 

Nella stessa perizia emerge un lungo elenco di irregolarità nella discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo, dove nella notte tra il 7 e l'8 dicembre morirono 6 persone, durante una serata in cui era atteso il trapper Sfera Ebbasta. I due consulenti sono stati incaricati dalla Procura della Repubblica e dalla Procura dei minori di rispondere ai 4 quesiti fondamentali. In particolare il lavoro del colonnello del Genio dei carabinieri Marcello Mangione, doveva verificare la rispondenza con il piano di emergenza e di evacuazione approvato dalla Commissione unificata di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, che nell'ottobre 2017 diede il via libera per la licenza, lo stato dei luoghi rispetto all’autorizzazione per l’attività di spettacolo e intrattenimento danzante rilasciata nell’ottobre 2017 dal Suap (Sportello unico per le attività produttive) dell’Unione dei Comuni Misa-Nevola a Francesco Bartozzi, già indagato, per l’attività all’interno della Lanterna Azzurra Clubbing e il funzionamento delle luci di emergenza. Ed è in questa relazione che emergono una sfilza di irregolarità rispetto alle norme:

Il cortile esterno (Punto di raccolta)

Non vi era una corretta illuminazione di emergenza, non vi erano opportune indicazioni per consentire un corretto esodo e non vi era una superficie regolare per la presenza di gradini con un rialzo di 25 centimetri non segnalati e non sufficientemente illuminati.

Sala 1 (Piano terra)

E’ la sala più grande, adiacente all’uscita che dà sul cortile dove si è riversata la folla e dove è presene il palco. Lì e altezze di 2 delle 4 uscite sono inferiori di 200 centimetri rispetto alla norma, la rampa dell’uscita di sicurezza di la folla si era riversata era priva del previsto pianerottolo di larghezza minima di 120 centimetri necessario al collegamento con la scala di esodo e la rampa ha una pendenza di circa il 20 %, superiore al limite massimo di 12 %, lungo il percorso che va dalla pista 1 del locale all’uscita in questione ci sono gradini di varie dimensioni e irregolari, la scala di esodo non era provvista di un corrimano centrale e i gradini non erano dotati di superficie sdrucciolevole, i gradini della scala erano illuminati con una lampada non a norma, le due balaustre a protezione della rampa versavano in pessimo stato, nessuna cartellonistica che indicasse un punto di raccolta sicuro , una delle uscite di sicurezza della sala 1 era bloccata da alcuni divanetti.

Sala 2 (Piano terra) 

E’ la sala a cui si accede dall’ingresso e dove c’è la biglietteria. Lì ci sono 2 uscite di sicurezza che non erano munite di pittogrammi sopra le porte, lungo la via di esodo vi erano 6 luci di sicurezza di cui solo 1 funzionante, le due uscite di sicurezza non erano poste in contrapposizione così da poter ingenerare conduzione ad eventuali persone in fuga e non c’erano pulsanti di allarme antincendio .

Sala 3 (seminterrato)

Anche qui non c’ era contrapposizione tra 2 uscite di sicurezza e una delle 2 porta in un pianerottolo largo 88 centimetri, inferiore rispetto i 120 previsti dalla legge.

Gestione del piano di emergenza ed evacuazione 

Il documento in mano ai gestori del locale non è aggiornato con un continuo alternarsi di persone deputate alla sicurezza senza formalizzazioni ufficiali. 

Autorizzazioni 

Per quanto concerne l’aspetto amministrativo, le prescrizioni, imposte dalla Commissione di Vigilanza sui locali di pubblico spettacolo e dal comando provinciale dei Vigili del fuoco di Ancona, sono state assolte parzialmente. Prescrizioni il cui avvenuto assolvimento era stato dichiarato da Francesco Bartozzi nell’ottobre 2017. Inoltre, dall’analisi della documentazione, emergerebbe come il Suap avesse rilasciato la licenza alla Lanterna Azzurra sulla base di una serie di dichiarazioni sottoscritte dal legale rappresentante della ditta gestore e non risultano sopralluoghi di verifica successivi. 

SFOGLIA PER LEGGERE LE CONCLUSIONI DELL'ALTRA PERIZIA

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