Tumori al seno, l’ospedale regionale tra i primi 5 in Italia: ecco il corso di autopalpazione

L’approccio multidisciplinare, le nuove tecnologie e i 600 interventi annui lanciano l’ospedale regionale tra i primi centri italiani negli interventi al seno. In arrivo il corso di autopalpazione

La conferenza stampa a Torrette

Un corso di autopalpazione del seno, l’approccio multidisciplinare alla terapia e la tecnologia avanguardistica negli interventi chirurgici. Torrette punta sulla formazione e sull’innovazione per combattere i tumori al seno. Nel corso del 2017 l’ospedale regionale ha portato a termine 600 interventi, numeri che lo lanciano tra i primi cinque posti nella media nazionale. «Nelle Marche non c’è un registro tumori, ma su scala nazionale ci sono 50.500 nuovi casi di donne nel 2017 a cui si aggiungono 500 casi nell’uomo che possono sottoindendere una predisposizione genetica» ha detto Rossana Berardi, direttrice della clinica oncologica, sottolineando che la media nazionale è sostanzialmente in linea con quella delle ultime annualità (+0,13%).

La Brest Unit e l’intervento innovativo 

Il 7 febbraio l’equipe del dottor Gabriele Bianchelli, direttore facente funzioni del dipartimento di chirurgia senologica, ha portato a termine proprio a Torrette un intervento mastectomia sottocutanea utilizzando una protesi ultraleggera. «La protesi che abbiamo utilizzato era stata usata solo nella chirurgia estetica, non in quella ricostruttiva, e soprattutto non era mai stata usata nelle ricostruzioni prepettorali- ha spiegato Bianchelli- la novità è stata quella di usare una membrana biologica modellata a maglia che riveste la superficie della protesi e la sostiene come fosse un reggiseno interno fissato sul muscolo pettorale». E i vantaggi?: «Sono molti sia in termini di conservazione delle strutture muscolari con ridotto dolore post-operatorio, minori alterazioni cicatriziali e deficit motori, sia per il miglior esito estetico» ha spiegato Bianchelli. Tra i vantaggi estetici c’è la notevole riduzione del movimento delle mammelle durante la contrazione muscolare o i semplici movimenti: «Viene ridotta la cosiddetta ‘danza della mammella’ comune dopo gli interventi al seno». A Torrette l’intervento al seno non è un’ operazione isolata. Gli specialisti lavorano in equipe e fanno parte della Breast Unit. Un approccio multidisciplinare coordinato dalla dottoressa Rossana Berardi. «La persona viene presa in carico per inquadrare il problema in modo complessivo- ha spiegato il dg dell’Azienda Ospedali Riuniti Michele Caporossi-il chirurgo, l’oncolologo, l’anatomopatologo e il radiologo decidono insieme come operare su un paziente». Uno dei vantaggi, spiega Anna Maria Offidani (direttore Specialità Mediche e Chirurgiche) è che oltre all’accompagnamento diagnostico e terapeutico: «vengono messi in evidenza i bisogni non confessati dei pazienti stessi, i quali prendono consapevolezza della loro malattia». 

Il corso di autopalpazione 

Partirà il prossimo mese proprio nell’ospedale di Torrette, sarà gratuito ed è organizzato dall’Associazione Nazionale Donne Operate al Seno (A.N.D.O.S). Il dottor Bianchelli spiegherà quali sono le caratteristiche della mammella che devono spingere la donna ad effettuare un controllo specialistico. «L’occhio vede ciò che la mente conosce- ha spiegato Bianchelli in conferenza stampa, parafrasando Goethe- lo scopo del corso è far venire un dubbio alla persona, non le si chiede di capire se c’è un tumore benigno o maligno, ma attraverso una palpazione regolare di capire se quello che si percepisce è la stessa cosa percepita nel mese precedente o no». Il corso si terrà per la prima volta a Torrette e negli anni scorsi ha dato risultati importanti: «La sera molte donne mi chiamavano preoccupate perché sentivano qualcosa di particolare alla palpazione e avevano dei dubbi, una buona percentuale di sospetti è stata poi effettivamente accertata». Il dirigente ha poi spiegato quali sono i sintomi da non sottovalutare e con quali tempistiche va effettuata la palpazione. «Va fatta ogni mese, una settimana o dieci giorni dopo il ciclo mestruale, quando la mammella è più morbida e meno dolente. Bisogna prestare attenzione ad esempio a tumefazioni e retrazioni che si vedono solo allargando le braccia». Il corso, della durata di due ore e per gruppi di 12 persone, prevede una parte teorica, una parte pratica su delle mammelle sintetiche debitamente attrezzate e un test finale su protesi opache. «E’ l’unica cosa che la donna può fare da sola per accorgersi se qualcosa cambia nel tempo, senza aspettare i 18 mesi tra una mammografia e l’altra, soprattutto nella fascia di età dove non sono previsti esami strumentali cioè tra i 20 e i 40 anni e dai 70 in poi- conclude Bianchelli- c’è anche l’idea di uscire dall’ospedale per sensibilizzare le ragazze dell’ultimo anno delle scuole superiori». 

Per infornmazioni o iscrizioni ai corsi di autopalpazione si può contattare l'ANDOS ai numeri 370-3485484 o 3333227474 o attraverso la e-mail: info@andosancona.it. Si può contattare anche la Fondazione Ospedali Riuniti di Ancona Onlus allo 071-5064137. 

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