L'orto che avvicina anziani e bambini, insieme per imparare una migliore qualità della vita

Ecco il punto a conclusione di "Orto Nostro Orto Vostro", progetto di educazione alla salute e alla sana alimentazione

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

C’è aria di festa e di vacanza: siamo nell’ultima settimana di scuola, il cielo è azzurro, qualche nuvola qua e là a stemperare il caldo che si fa sentire e tutto sta andando secondo le aspettative migliori. Siamo a Passo Ripe e alla scuola primaria “Palazzi” sono già arrivati gli anziani della Casa di Riposo Lavatori- Mariani di Trecastelli Per Mario, 96 anni, è subito emozione grande. Lui di questo istituto ne è stato il fondatore, l’ha vista nascere, e lo racconta orgoglioso con le lacrime agli occhi appena scende dall’auto e ritrova “la sua scuola”. Il Progetto Orto Nostro Orto Vostro ha coinvolto i bambini delle classi quarte che a dicembre e febbraio, con le loro insegnanti di riferimento Antonella Starna e Sabrina Sole, sono andati a far visita agli anziani. Un gemellaggio ormai consolidato che conferma la validità e l’efficacia del progetto che mira, da un lato a educare alla alimentazione sana che tiene conto della stagionalità dei prodotti (che confusione trovare le fragole in pieno inverno!), dall’altro ad arricchire dal punto di vista umano e relazionale mettendo a contatto generazioni così vicine negli affetti, così lontane per lo scarto di età e stili di vita. “La relazione è alla pari” – racconta Cristina Bucci, referente del Progetto - “gli anziani affidano ai bambini il loro sapere, la loro esperienza, e i bambini trasmettono loro la passione vibrante per la vita”. Di emozioni è stata ricca la mattinata: Volare, O Campagnola Bella, Ci vuole un fiore solo alcuni dei brani intonati dai bambini accompagnati da Manuele Montanari al basso e Giorgio Bucci alla chitarra. Poi il giro nell’orto, con i bambini orgogliosi delle loro colture e gli anziani curiosi, dietro. Immancabile la merenda con pane e olio (rigorosamente aromatizzato con rosmarino dell’orto) e per finire…il pezzo forte dell’esperienza: la presentazione di Viscida e Coraggiosa e le altre chiocciole gelosamente custodite dai bambini. “L’orto” – come ci riporta la maestra Antonella – “è stato curato secondo criteri biologici. Per proteggere l’insalata dalla aggressione dei parassiti è stata cosparsa di cenere. Questa tecnica avrebbe però nociuto alle chiocciole, ingorde di insalata e così i bambini hanno pensato bene di salvarle. Hanno allestito degli scatoloni in cui hanno ricreato l’habitat naturale per questi molluschi gasteropodi terrestri (ah, abbiamo studiato!), le hanno nutrite, le hanno osservate, hanno addirittura dato loro dei simpatici nomi” Una esperienza fuori programma - aggiunge la maestra Sabrina- che abbiamo accolto con favore visto l’entusiasmo dei bambini e delle bambine coinvolte. D’altronde, lo diceva anche Platone: “La conoscenza che viene acquisita con l'obbligo non fa presa nella mente. Quindi non usate l'obbligo, ma lasciate che la prima educazione sia una sorta di divertimento; questo vi metterà maggiormente in grado di trovare l'inclinazione naturale del bambino.”

Silvia Fabri - Progetto Solidarietà s.c.s.

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