Marche e Abruzzo unite nell’Orchestra Filarmonica dell’Adriatico

Due direttori, ottanta elementi e un ricco carnet di concerti sinfonici all'insegna della cooperazione: già previsti 4 concerti per il 2012 ad Ancona, L'Aquila, Pesaro e Chieti

Questa mattina, ad Ancona, nella sede della Giunta regionale, è stata firmata la convenzione che  sancisce ufficialmente la nascita dell’Orchestra filarmonica dell’Adriatico.

A tenere a battesimo questo prestigioso ensemble c’erano tutti i suoi padrini: l’assessore alla Cultura della Regione Marche, Pietro Marcolini, l’assessore alle Politiche culturali della Regione Abruzzo, Luigi De Fanis, il presidente della FORM (Fondazione Orchestra Regionale delle Marche), Renato Pasqualetti, e il presidente dell’ISA (Istituzione Sinfonica Abruzzese), Antonio Centi.

Il percorso era cominciato lo scorso anno, quando Form e Isa hanno avviato un progetto di integrazione funzionale delle proprie Orchestre per circoscritti periodi dell’anno creando di fatto la Filarmonica, composta da oltre 80 elementi. I concerti tenuti in quel periodo, in particolare l’esecuzione della Sinfonia n.10 di Mahler, il Romeo e Giulietta di Prokof’ev e il Bolero di Ravel, avevano registrato un indiscutibile successo di pubblico e di critica.

Orchestra filarmonica dell'AdriaticoDa questa fortunata esperienza è nata l’idea di continuare ad operare in sinergia per offrire un programma sinfonico di ampio respiro con l’impiego di importanti masse orchestrali, impossibile da realizzarsi singolarmente, e un prodotto culturale di alto profilo ed elevata professionalità, contenendo, al contempo, tutti i costi relativi. Un’operazione in grado di rafforzare l’identità culturale delle due regioni e di incentivare l’attrazione del flusso turistico culturale.

La convenzione sottoscritta avrà durata non inferiore a tre anni  e l’attività dell’Orchestra Filarmonica dell’Adriatico sarà concentrata in uno o due periodi dell’anno. Le produzioni saranno realizzate in centri delle due regioni, per il 2012 sono già previsti 4 concerti che saranno eseguiti ad Ancona, L’Aquila, Pesaro e Chieti.

Il progetto si pone inoltre come pietra miliare nel percorso di realizzazione della Macroregione Adriatico-Ionica, l’ambizioso progetto politico che coinvolge diversi attori europei, nazionali, regionali, locali, diverse politiche e diversi programmi di finanziamento con lo scopo di unificare le due sponde.

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